Condividi su

Articoli - Archivio

24/02/2017
AUTOATTREZZATURE: RIVOLUZIONE DELLA MOBILITÀ E PRESENZA INTERNAZIONALE SARANNO LE GRANDI SFIDE DEI PROSSIMI ANNI

41a Assemblea Nazionale AICA

 

 

n un quadro economico internazionale mutevole e incerto, diventa fondamentale saper cogliere le tante opportunità che arrivano dalle nuove tecnologie dell’automobile, anche per il settore delle attrezzature. Puntando sempre di più sulla dimensione internazionale, sia a livello istituzionale che promozionale

Guido Gambassi

La 41a Assemblea Nazionale di AICA si è svolta lo scorso 5 dicembre a Bologna, in occasione del Motor Show, una scelta non casuale che ha portato le aziende nel quartiere fieristico che attende la ormai vicina edizione di Autopromotec, a maggio. Ancora un volta l’assemblea dell’associazione è stata ricca di contenuti, indicazioni e prospettive per le importanti sfide che il settore delle attrezzature automotive dovrà affrontare nei prossimi anni. Il Presidente Mauro Severi, dopo aver ricordato la figura di Giorgio Cometti, fondatore dell’associazione scomparso poco più di un anno fa, ha iniziato la sua relazione introduttiva invitando tutte le aziende ad affrontare con ottimismo proprio le diverse incertezze che si intravedono, sia sul versante istituzionale che sul piano dell’economia internazionale, dove desta crescente preoccupazione la rinascita del protezionismo, sempre più invocato, in quanto la fortuna delle aziende del settore risiede nell’export. Segnali incoraggianti – ha proseguito Severi – arrivano però dal mercato automotive. Il 2015 è stato un anno positivo per l’industria dell’auto, e anche nel 2016 la domanda ha continuato a crescere, con risultati positivi anche nel mercato italiano a livello di immatricolazioni. Al di là delle cifre, il mercato sarà profondamente investito da grandi sfide tecnologiche, impegnative e assolutamente decisive per tutti gli attori della filiera: “i nuovi veicoli, non solo automobili, ma anche i veicoli industriali e persino i mezzi agricoli saranno sempre più connessi e sempre più informatizzati. Sono inoltre numerose le tendenze evolutive, sia tecnologiche sia di mercato, che arriveranno a cambiare sia la tipologia del cliente sia i requisiti richiesti alle attrezzature”, ha affermato il presidente. A questo si deve inoltre aggiungere la presenza di un concorrente inedito: i costruttori di veicoli sono sempre più consapevoli che avranno marginalità inferiori nella vendita, marginalità che cercheranno di recuperare nell’aftermarket, portando l’assistenza la centro delle loro strategie. Inoltre il quadro dell’imminente Industria 4.0 vedrà importanti alleanze e fusioni con gli attori delle nuove tecnologie. È del tutto necessario quindi prepararsi ai prossimi anni con una strategia chiara sui diversi fronti, sia a livello di imprese sia per quanto riguarda il ruolo - che sarà sempre più importante - ricoperto dall’associazione.  Su questo tema, Severi ha evidenziato tre filoni principali di intervento, il primo è quello normativo: questo processo evolutivo dovrà essere regolamentato, tant’è vero che uno dei principali ostacoli dell’auto che si guida da sola risiede proprio nella complessità della definizione legislativa di questa nuova tipologia di veicolo. Il secondo filone è quello delle relazioni istituzionali, dove sarà necessario moltiplicare l’impegno per portare avanti una strategia di tutela delle imprese, basti pensare a temi complessi quali il supporto del “Made in Italy” e la difesa nei confronti della concorrenza sleale. Il terzo tema è quello della promozione: è in corso uno studio per approfondire le esigenze delle aziende associate in materia di internazionalizzazione, mentre continua il lavoro congiunto di AICA con la Regione Emilia-Romagna per razionalizzare le iniziative promozionali, lavorando sul concetto di filiera. Severi ha inoltre proposto di dare maggiore impulso ai gruppi di lavoro entro l’associazione, al fine di collaborare sempre più strettamente con le istituzioni nella messa punto delle norme tecniche per il settore.

Dopo la relazione introduttiva ha preso la parola il tesoriere economo Antonio Verrillo per esporre ai soci la relazione finanziaria dell’ultimo anno illustrando i bilanci associativi.

 

Fondamentale l’impegno europeo di AICA

L’ing. Massimo Brunamonti ha illustrato ai soci le attività associative svolte in merito alle autoattrezzature, nonché gli sviluppi normativi e le proposte e collaborazioni in atto a livello nazionale e internazionale. L’attività del 2016 è stata varia e su molti fronti, che spaziano dalle autorità nazionali alle associazioni ed istituzioni europee. Una grande mole di lavoro è stata in particolare quella dedicata ai vari tavoli attivi a livello comunitario: vi è la revisione della normativa EN 1490:2013 sui ponti sollevatori, che è oggetto di monitoraggio tramite EGEA, vi è il tavolo per lo Standard CEN per la sicurezza dei prova freni a rulli per veicoli pesanti, c’è la nuova proposta di normativa europea, prima a livello nazionale e che poi sarà portata al tavolo CEN, per la sicurezza degli smontagomme; sempre con EGEA si sta lavorando inoltre ad altri temi cruciali come la creazione di un protocollo per una rete di comunicazione tra apparecchiature e la definizione di uno standard europeo per il test sospensioni. A livello nazionale invece continua l’importantissima collaborazione di AICA con il Ministero dei Trasporti (in particolare per il recepimento della Direttiva 2014/45) e con CUNA, che ormai vede in AICA un prezioso interlocutore tecnico.

 

Anche Autopromotec guarda sempre di più all’estero

Emanuele Vicentini, Brand manager della manifestazione Autopromotec di cui AICA è comproprietaria, ha poi illustrato ai soci le prospettive di sviluppo internazionale della fiera. I risultati dell’ultima edizione mostrano infatti numeri incoraggianti in assoluto, e anche sul versante estero, con il 42% degli espositori internazionali, ma anche importanti margini di miglioramento possibile sul versante dei visitatori stranieri, che al momento sono circa il 20% del totale, con particolare riferimento alle provenienze extra-europee. La promozione internazionale ha quindi visto diverse iniziative nel corso del 2016, ci sono stati roadshow in Corea, in Turchia e negli USA in occasione del SEMA, mentre il 2017 si è aperto con un evento di presentazione a Parigi, e prima della fiera sono in programma altri due roadshow, in Sud America (Colombia, Perù e Cile), e nel Sud-Est Asiatico (Thailandia e Indonesia).

Il 2016 è stato anche l’anno degli “Stati Generali – Autopromotec Conference”, il progetto che ha permesso di estendere Autopromotec EDU fuori dalla fiera per creare un evento che riunisse tutte le maggiori aziende del settore automotive dando molta più visibilità al settore dell’aftermarket, inaugurando una strada nuova che può portare tutte le aziende AICA ad accrescere molto anche nelle relazioni. Sempre nell’ottica di una crescita internazionale della manifestazione e delle aziende associate, sono in fase di studio alcune ipotesi di collaborazione con manifestazioni fieristiche nell’ottica di attivare sinergie nella promozione globale.

 

Con la Regione Emilia-Romagna per rilanciare la filiera

Una delle più interessanti prospettive di promozione per le aziende del settore autoattrezzature oltre che per Autopromotec viene dalla collaborazione, avviata ormai da alcuni anni, con la Regione Emilia-Romagna, per questo ha partecipato ai lavori assembleari anche Ruben Sacerdoti, Responsabile del Servizio Sportello Regionale per l'internazionalizzazione, che ha illustrato in dettaglio la strategia 2016-2020 della Regione per il supporto alle imprese, e in particolare le opportunità strategiche previste per il settore automotive. La prospettiva che si presenta alle aziende AICA è quella di tentare il salto dimensionale grazie al progetto regionale sui cluster: ovvero aggregarsi con chi è nella filiera automotive ma fuori da AICA, per essere più forti, più ascoltati e più competitivi. Anche a livello nazionale la promozione per il settore automotive si basa su progettazioni strategiche su scala internazionale, sulla coesione tra i produttori di autovetture, di componentistica e di tutto il settore aftermarket: se non si mantiene coeso il sistema la promozione diventa molto più difficile. Pertanto la Regione lancerà un lavoro di cluster building, per la costruzione di un’identità e progettazione strategica che porti nei prossimi tre o quattro anni tutte le imprese a lavorare congiuntamente, mettendo a punto una serie di strumenti operativi molto chiari e valutabili. Internazionalizzazione, formazione, start up, innovazione e ricerca, sono i temi sui quali si gioca la sfida del futuro delle imprese, e sono esattamente gli stessi asset su cui si basa l’approccio alla promozione da parte della Regione, con l’obiettivo di costruire dei progetti strategici a livello internazionale che siano in grado di proporre ai vari paesi in maniera integrata un’offerta identitaria forte. Con particolare riferimento al settore autoattrezzature Sacerdoti ha anche sottolineato l’importante occasione industriale legata al Big Data: il sistema produttivo dovrà essere in grado leggere e mettere a valore le grandi quantità di dati che i sistemi informativi producono.

torna all'archivio