Condividi su

Articoli - Archivio

12/12/2012
APRE IN ITALIA AUTOCREW

AFFILIAZIONE LIGHT DI BOSCH

Già presente in mezza Europa con circa 500 officine aderenti, il network inaugura il primo pdv italiano a Ciriè (To) e si prepara a fare proseliti anche tra i gommisti che già offrono servizi di meccanica leggera

Francesco Lojola

BIANCA, ROSSA E NERA, una nuova insegna debutta nel panorama nazionale dei network di centri di servizio e assistenza. A fare da avanguardia in territorio italiano ad AutoCrew, seconda rete di officine affiancata nel 2009 allo storico circuito Bosch Car Service, il Centro dell’Auto di Ciriè, nel torinese, individuato come punto vendita dal profilo adatto dalla divisione automotive aftermarket del gruppo tedesco. Oggi più che mai intenta a trovare nuovi sbocchi commerciali al business dei ricambi specificamente destinati alle officine. A imporlo è l’attività diretta avviata sei anni fa (relativa per esempio alle spazzole tergicristallo, alle candele, passando per filtri e guarnizioni freni), che ha trasformato la divisione di Bosch da braccio puramente commerciale a fornitore a tutto campo. “Un cambiamento – afferma il vicepresidente senior automotive aftermarket Frank Schlehuber – funzionale a un più ampio riposizionamento strategico. E che configura un’offerta completa, in aggiunta alle attrezzature, agli strumenti diagnostici e ai molteplici servizi di supporto tecnico”. Ecco allora la necessità di ampliare il novero dei destinatari dei programmi di officina della casa tedesca. Reclutandoli fra i tanti titolari di service indipendenti.

Più officine in rete, più ricambi
Gli stessi che, stretti fra la crescente complessità dell’autoriparazione alimentata da novità a getto continuo e intervalli di manutenzione sempre più lunghi, e una clientela che reclama servizi professionali e completi a prezzi concorrenziali, spesso faticano a tenere il passo con l’evoluzione del mercato. Terreno fertile, dunque, per la proposta di AutoCrew, a dispetto della presenza sul territorio nazionale di ben 23 network di officine. Sostiene Joachim Schneeweiss, direttore automotive aftermarket di Bosch per il Sud Europa: “Ci sono le condizioni per svilupparci forti di un programma di qualità e soprattutto concepito per guardare al futuro”. “L’obiettivo nell’arco di un triennio è giungere a 500 pdv italiani aderenti ad AutoCrew” afferma Dario Mottola, responsabile Sud Europa dei programmi d’officina di Bosch.

I clienti cercano l’one-stop-shop
La medesima indagine si è poi concentrata sulle aspettative degli automobilisti: “È emersa la richiesta di professionalità e competenza, di chiarezza e fiducia, accanto alla completezza di un servizio caratterizzato dal giusto rapporto qualità prezzo. E poi, la riprova che oggi il cliente cerca l’one-stop-shop, l’officina capace di eseguire tutti i diversi interventi necessari alla vettura. Ecco che il programma di AutoCrew risponde a tutte queste istanze”.
Ai candidati a entrare nel network, Bosch chiede preparazione, propositività e volontà di investire sull’azienda, nonché un ambiente dall’aspetto pulito, completo di saletta per accogliere i clienti, e una dotazione minima di un paio di postazioni di lavoro. “Senza dimenticare poi – aggiunge Roberto Sanvito, sales manager automotive aftermarket Italia – un adeguato spazio per le insegne, cui si affida la novità di un’immagine fresca e viva”, e che fanno parte di un allestimento più ampio con l’immancabile abbigliamento coordinato, il materiale Pop (bandiere, totem e cartellonistica) e i gadget, così come previsti nel kit di benvenuto al nuovo affiliato. Nella sua opera di reclutamento sul mercato italiano, AutoCrew si rivolge anche ai rivenditori specialisti di pneumatici che già propongono servizi di meccanica leggera. Spiega Mottola: “Sono numerosi i gommisti che hanno ampliato il business con la meccanica leggera e altrettanti sono coloro che vi si stanno avvicinando”.

Associati con modalità “light”
“Da un lato il supporto gestionale, i contenuti, gli strumenti tecnici e la formazione, dall’altro l’attrazione e la fidelizzazione di nuovi clienti, l’immagine coordinata e il marketing professionale”. Rispetto al programma che connota l’affiliato Bosch Car Service, AutoCrew costituisce una sorta di affiliazione “light”: “Il primo percorso è senz’altro più impegnativo, anche sotto il profilo economico, a partire dai 2.600 euro di diritti di contratto annui contro i 1.600 richiesti all’associato AutoCrew”. Cifre che comprendono innanzitutto il contributo alle attività di comunicazione e di promozione del network e del singolo pdv. Al riguardo, l’officina può fruire del sito web ufficiale della rete, dove caricare pagine personalizzate con i servizi offerti e anche godere di un supporto marketing per creare campagne pubblicitarie ad hoc.
“Inoltre – aggiunge Mottola – diventare Bosch Car Service presuppone anche un impegno più cospicuo a investire sulla formazione, sulle attrezzature, sui ricambi e sull’adeguamento degli standard di servizio, misurati sistematicamente attraverso appositi audit”. I costi da sostenere per aderire al nuovo network possono variare parecchio soprattutto in ragione dell’attrezzatura da aggiungere.

Formazione tecnica e manageriale
Inoltre va considerato il training (anche via web, come i corsi di formazione manageriale che vertono sugli aspetti della relazione con il cliente) e gli eventuali adeguamenti richiesti per centrare i livelli qualitativi e di servizio prefissati. “Ci impegniamo – interviene Sanvito – a garantire precisi standard di qualità, attraverso controlli periodici e verifiche a sorpresa, poiché un danno causato da una singola officina si ripercuote in negativo sull’immagine e sul valore di tutto il network”. Per il gommista che voglia consolidare le proprie competenze rafforzando le attività di meccanica, e che desideri puntare con più forza sull’immagine, AutoCrew costituisce un’opportunità praticabile anche se è già legato a un network del settore pneumatici; e lo stesso vale se si tratta di un’officina autorizzata di un brand automobilistico. “L’importante – puntualizza Mottola – è che i due marchi e le rispettive zone siano ben definite e separate”.
Bosch ha previsto anche modalità di adesione circoscritte a singole attività di lavoro. “Li chiamiamo moduli, specifici percorsi di crescita per estendere il raggio d’azione professionale. È una strada a disposizione dei gommisti che ancora non hanno dimestichezza con la meccanica e che, come primo passo, vogliono occuparsi, per esempio, dell’impianto frenante. Acquistando il relativo modulo ottengono un mix di strumenti diagnostici, ricambi, formazione e informazione tecnica che permette di farlo in modo compiuto”.

 

• Aderire al network per essere più visibili
Piemonte e Valle d’Aosta sono stati scelti per le esperienze pilota propedeutiche allo sviluppo italiano del network AutoCrew e la provincia torinese ha fornito il primo affiliato. Revisione veicoli, tagliandi, riparazioni, servizio gomme e interventi di elettrauto costituiscono gli atout del Centro dell’Auto di Ciriè, officina multispecializzata in attività da 3 anni e mezzo, nella quale operano i due contitolari, Angelo Biolo, meccanico di lungo corso, e Fabio Di Nardo, tecnico under 30, insieme a un altro paio di addetti. Dice Biolo: “Volevamo lanciare il nostro centro servizi e quando ci è stata presentata l’opportunità di far parte della rete AutoCrew l’abbiamo subito colta, con l’intento di salire per primi su questo treno. Consapevoli e ben felici di godere innanzitutto di un forte beneficio in termini di visibilità e di immagine. E poi di rispondere alle esigenze di qualificazione tecnica e di continuo aggiornamento, che sono spesso un punto dolente per molte officine indipendenti”. “Il programma – aggiunge Di Nardo – rispecchia fedelmente quanto ci siamo riproposti per lo sviluppo della nostra attività”.

torna all'archivio