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19/12/2017
ALTA TECNOLOGIA E VEICOLI BIZZARRI NELLE RASSEGNE AFTERMARKET AUTOMOTIVE DI RIFERIMENTO IN USA

Autopromotec a Las Vegas

 

Las Vegas, ancora sofferente dopo i tragici avvenimenti, nella settimana di Halloween ha come sempre ospitato SEMA SHOW, rassegna globale su accessori e ricambi tuning, cerchi, pneumatici e attrezzature ed AAPEX, dedicato a ricambi e accessori, con un diverso carattere.

Emanuele Vicentini

Quando si raggiunge Las Vegas per prender parte alla settimana automotive che raccoglie SEMA show e AAPEX, ci si accorge di entrare in una città che cerca di professarsi forte, con quell’hashtag scritto un po’ ovunque, #VegasStrong, ma che nella realtà dei fatti è ancora profondamente colpita dai tragici fatti di sangue accaduti solamente un mese prima, con la sparatoria al concerto a fianco dell’hotel Mandalay Bay.

Per chi è d’abitudine qui, sa che i controlli sono pressochè nulli mentre quest’anno, per la prima volta, sono stati previsti varchi con metal detector, ispezione di zaini e trolley agli ingressi dei padiglioni fieristici. Nulla di trascendentale, ed entrare negli hotel rimane privo di qualsivoglia limitazione, ma certamente un cambio significativo per una città abituata a essere da sempre sinonimo di divertimento e affari grazie alle fiere, e che ora deve confrontarsi per la prima volta con nuove situazioni.

AAPEX è come sempre organizzata da ACA (Auto Care Association), SEMA poggia sull’omonima Specialty Equipment Manufacturer’s Association e su TIA (Tire Industry Association) per quel che riguarda la sezione dedicata ai pneumatici, ribattezzata da pochi anni Global Tire Expo. Due rassegne affiancate e con analoga base associativa, insomma. E dalla lunga, lunghissima tradizione.

Pur se in quartieri fieristici distinti, sono quasi sovrapposte temporalmente, per concentrare visite nel minor numero possibile di giornate e per rispondere alle esigenze del pubblico internazionale che si affolla nei padiglioni e nelle lunghe “seminar sessions”.

SEMA è il salone più grande, e dalla presenza di grandi tendoni temporanei accanto ai padiglioni del Convention Center, continua a crescere: nato esattamente 50 anni fa e capace di 2.400 espositori e ben oltre 1,2 milioni di piedi quadrati di spazio espositivo e 140.000 visitatori stimati nei quattro giorni di apertura (fonte www.semashow.com/media), questa manifestazione negli anni è cresciuta come luogo d’incontro per il mercato statunitense tra i costruttori di pneumatici, attrezzature e accessori per il mondo automotive, desiderosi di mettersi in contatto con i buyers e gli stakeholders provenienti da tutto il mondo. Basti pensare che i dati ufficiali parlano di oltre 70.000 “quality buyers” provenienti da 140 paesi esteri e il lancio di nuovi prodotti in fiera ha superato quota 3.000.

Nel 2017 ci sono state oltre 3000 presenze media accreditate e ben 550 espositori presenti per la prima volta, portando nuovi prodotti, servizi, soluzioni a un mercato tradizionale ma anche aperto alle nuove opportunità tecnologiche e web-related: come sempre, accanto ai grandi automakers e ai gruppi guida del mercato aftermarket, sono presenti tra gli stand piccole realtà guidate da esperti del mestiere, a comporre un articolato puzzle di operatori che sono il vero valore aggiunto di questa rassegna.

All’interno di SEMA, soprattutto nella South Hall controllata da TIA (Tire Industry Association) è evidente come, accanto a alcuni grandi brand di produttori di pneumatici come Pirelli e Continental, è forte e consolidata la presenza di produttori di attrezzature, tra cui spiccano le aziende italiane: in questa zona, era presente un’area coordinata da ICE (Istituto per il Commercio Estero) che comprendeva 7 aziende italiane oltre alla rappresentanza di AICA (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature) e della rassegna internazionale Autopromotec, sempre più conosciuta anche in USA.

Va sottolineato un dato promosso dagli organizzatori, relativo all’intero comparto industriale rappresentato in SEMA, ovvero quello del turnover economico di oltre 42,1 miliardi di dollari l’anno nei soli Stati Uniti, ecco la ragione di un interesse sempre alto.

AAPEX rappresenta il lato più serio dell’industria, che la rende simile alle rassegne in Europa: ospita componentistica, lubrificanti e anche qui attrezzature, pur se in misura minore. AAPEX costituisce un po’ l’altra faccia della medaglia anche riguardo il target di visitatori presenti, i quali non mancano, ma sono complessivamente in numero inferiore rispetto a SEMA. Ha insomma un taglio di rassegna più europeo, un contraltare rispetto alle bizzarie presenti a SEMA, anche se i visitatori con un unico ticket di ingresso possono visitarle entrambe, quindi il pubblico finisce con l’amalgamarsi almeno parzialmente.

All’interno dei padiglioni di AAPEX, nei 3 giorni di rassegna, quest’anno sono stati accolti 2.400 espositori e oltre 60 sessioni convegnistiche ad AAPEXedu (calendario specifico dedicato, un pò come accade ad Autopromotec) e 39.000 buyers tra gli oltre 130.000 visitatori totali da oltre 140 paesi (fonte: comunicato stampa ufficiale AAPEX). Molti degli espositori occupano più di un’area, in posizioni strategiche diverse: ecco perché gli organizzatori parlano di oltre 5.000 stand. Numerose aree collettive asiatiche presenti al piano zero, con una qualità dei prodotti esposti non sempre all’altezza, allo stesso tempo presenti numerose collettive provenienti anche da altri paesi del mondo, con una naturale predominanza dei paesi centro e sudamericani (Messico, Brasile, Colombia). Il focus di AAPEX, in buona sostanza, è rappresentato dalle sfide tecnologiche nell’industria aftermarket, che stanno per investire il settore.

Alla prossima edizione di AAPEX e di SEMA, che si svolgerà sempre a Las Vegas la prima settimana di novembre.

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