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Articoli - Archivio

27/06/2012
AL GOMMISTA SI PROPONE LA DIAGNOSI ESI[TRONIC] 2.0

SOFTWARE DIAGNOSTICO BOSCH

Già usato da 75mila autoriparatori, il software diagnostico approda alla 2a versione, assai più semplice e intuitiva: per il gruppo tedesco un ulteriore passo nella strategia di avvicinamento agli specialisti delle gomme tentati dal business della riparazione a tutto tondo

Mino De Rigo

ALLE PRESE con la marcata stagionalità del lavoro, gli specialisti dei pneumatici hanno iniziato da un lato, e in modo sempre più diffuso, ad abbracciare la meccanica leggera, e, dall’altro, a familiarizzare con le centraline di gestione dei veicoli, costretti dalle continue innovazioni legate al sistema ruote-freni-sospensioni, dai Tpms (sistemi di monitoraggio della pressione) ai vari sistemi meccatronici (Abs ed Esp in primis). Un fenomeno ben presente a Bosch, la cui offensiva di mercato rivolta alle officine indipendenti multimarca si allarga a macchia d’olio ai gommisti. L’occasione per rilanciare su una strategia che già vede il gruppo tedesco procedere con accordi quadro, come l’intesa con la catena Euromaster, è data dal rilascio della nuova versione (2.0) di Esi[tronic], software su cui si basano, in connubio con la famiglia di tester Kts, le attività di diagnosi per la manutenzione e la riparazione dei guasti.

“Si tratta – sottolinea il direttore vendite automotive aftermarket Sud Europa di Bosch, Joachim Schneeweiss – di un ulteriore tassello nel processo che ridisegna l’autoriparazione, mestiere che richiede, oltre a ricambi di qualità, una logistica efficiente e un costante aggiornamento, procedure operative certificate, come avviene con il tool Esi[tronic]”. Già adottato nel mondo da 75mila officine, e in Europa da circa un terzo di quelle indipendenti, il software di analisi e ricerca guasti è stato radicalmente rivisto sotto il profilo dell’interfaccia utente, allo scopo di renderlo più immediato e intuitivo oltre che sostanzialmente error-free, capace cioè di guidare verso la soluzione anche un operatore meno esperto. 

 

Velocizzare il lavoro

La novità principale sta dunque nella promessa di consentire da un lato l’operatività maggiore degli operatori occasionali, e dall’altro di velocizzare ulteriormente il lavoro dei più esperti. “Di fatto – aggiunge Philippe Bouvier, Diagnostic Group Leader Sud Europa di Bosch – è un miglioramento netto per un applicativo che prende per mano l’autoriparatore, grazie a una struttura più chiara e a un robusto ampliamento delle funzionalità”, dalle informazioni di supporto che aiutano a interpretare l’analisi del tester a quelle che descrivono passo passo la procedura d’intervento, dall’interrogazione automatica di tutte le centraline presenti sul veicolo alla verifica assistita della risoluzione del guasto. “Importante è l’impiego sui Tpms che impongono l’abbinamento di ciascuna valvola elettronica, opportunamente attivata, con la centralina di controllo: bastano 8 secondi per ruota, che però possono diventare, se l’operazione viene eseguita manualmente, altrettanti quarti d’ora”.

Alla nuova versione di Esi[tronic] ha lavorato un team internazionale di sviluppo: 350 tecnici distribuiti nei vari centri di ricerca di Bosch, i quali si incaricano anche di alimentare costantemente la base dei dati di diagnosi. Allo scopo effettuano il reverse engineering delle centraline (con l’estrazione dei dati indispensabili per le procedure di test previste dalle singole case), e raccolgono informazioni dai costruttori cui Bosch fornisce componentistica di primo impianto, nonché i feedback ottenuti dalle officine che utilizzano il software e i tester del gruppo tedesco. 

 

Un ricco database aggiornato

Oggi il database Esi[tronic] è formato dai dati tecnici necessari per operare su 230mila versioni complessive di 50mila veicoli costruiti da 150 diversi marchi, con motori benzina, diesel e ibridi; e ora la nuova interfaccia consente anche di aggiornare online questo archivio, a tutto vantaggio di chi lavora con vetture, furgoni o autocarri recenti. 

“I tempi di rilascio dei primi dati di diagnosi – afferma Bouvier – sono inferiori ai sei mesi dall’uscita di un nuovo modello. Così come in Germania, Francia, Gran Bretagna e Svezia, anche in Italia opera un team dedicato a questo compito”. Gruppi di lavoro dislocati vicino alle sedi delle case auto, per le cui attività Bosch investe ogni anno oltre 20 milioni di euro. “Se in passato l’obiettivo era fornire al riparatore indipendente le informazioni di diagnosi entro il primo biennio, oggi l’intervallo di riferimento per provvedere quanto serve al primo tagliando, ossia al cosiddetto azzeramento spie, si colloca entro un semestre dal lancio del nuovo modello. Per la Giulietta Alfa Romeo sono bastati 5 mesi dalla commercializzazione, addirittura uno in meno per il Ducato Fiat: intendiamo assicurare in fretta all’autoriparatore ogni possibilità di lavoro aggiuntivo”. L’opera degli ingegneri di Bosch, però, non si limita ad aggiornare il sistema di ricerca e analisi dei guasti, ma punta anche a migliorare le procedure d’intervento come per esempio per la rigenerazione forzata del filtro antiparticolato Dpf, la cui procedura più sicura può essere interrotta.

 

Software & tester, le opzioni

La versione 2.0 del software Esi[tronic] si compone di diverse sezioni informative, la metà delle quali rappresentano il supporto documentale, dalle librerie sui ricambi agli schemi elettrici, dai tempari di lavorazione alle istruzioni di smontaggio e montaggio. Il resto delle partizioni si articola attorno alle procedure di diagnosi e alle istruzioni di riparazione dei veicoli. Basta un click del mouse o un tocco sullo schermo per passare dalle funzioni di diagnosi alle istruzioni per l’individuazione dei guasti, dalle tabelle di manutenzione alle informazioni di uso più frequente. Oltre al software, una postazione di diagnosi richiede un pc Windows e un modulo tester Kts; in alternativa Esi[tronic] 2.0 è disponibile sul tablet Dcu 130 con touchscreen e connessione Bluetooth, concepito ad hoc per l’uso d’officina. Esiste infine l’opzione più economica dei tester stand-alone mobili Kts, che però utilizzano una versione diversa del software, basata su Linux.

 

• Come ti rilevo il guasto e t'aiuto a ripararlo

Eseguiti i necessari collegamenti hardware, Esi[tronic] identifica il veicolo. Ed ecco comparire il menu, che presenta 6 voci, sempre alla portata: equipaggiamento (codici e informazioni sui ricambi), schemi elettrici, manutenzione, istruzione ricerca guasti (per interpretare i dati di analisi), informazioni veicolo e diagnosi centraline. Qui si apre la videata con l’insieme delle unità elettroniche presenti sul veicolo e l’indicazione di tutte le opzioni di manutenzione ordinaria previste. Se il tester riconosce l’intero novero delle centraline a bordo, il sistema può operare al massimo delle potenzialità, in caso contrario offre un sottinsieme di funzioni, così da evitare possibili danni. Tre le scelte: panorama sistemi, riparazioni e compiti servizio assistenza, quest’ultimo a semplificare gli interventi grazie a indicazioni di dettaglio, a beneficio dei meno esperti. Una volta che il sistema ha fornito il codice del guasto, ecco comparire a video le modalità di riparazione; è comunque possibile raggiungere direttamente la schermata della singola operazione, come, per esempio, per azzerare le spie. A riparazione conclusa il software chiede di eseguire un nuovo test diagnostico per verificare il buon esito dell’intervento effettuato.

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