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09/03/2020
A Las Vegas il settore automotive si fonde con quello dell’elettronica

Consumer electronic show

 

“Non è un’esagerazione affermare che il mobile è stato il trend più significativo degli ultimi dieci anni. A mio avviso, il prossimo sarà la mobilità”, ha detto Kenichiro Yoshida, presidente e ceo di Sony, in occasione della presentazione al Ces di Las Vegas

Francesca Del Bello

Kenichiro Yoshida, presidente e ceo di Sony, in occasione della presentazione al Ces di Las Vegas del primo prototipo di vettura progettato dall’azienda di tecnologia giapponese, ha fornito una personale previsione in merito ai trend tecnologici che governeranno il prossimo futuro: “non è un’esagerazione affermare che il mobile è stato il trend più significativo degli ultimi dieci anni. A mio avviso, il prossimo sarà la mobilità”. Una presentazione, quella di Sony, che ha colpito la maggior parte del pubblico: non solo perché gli addetti ai lavori si aspettavano che il fulcro della presentazione sarebbe stato l’ultimo modello della celebre consolle da gioco, ma anche per la peculiarità del prodotto presentato. Era difficile immaginare, infatti, che un’azienda tradizionalmente dedicata al comparto dell’elettronica di consumo si sarebbe cimentata nell’elaborazione di un veicolo. Si tratta di un’automobile elettrica funzionante che racchiude al suo interno il meglio della tecnologia del colosso giapponese, in termini di sicurezza e di intrattenimento a bordo. Come ha precisato Yoshida “pensiamo che l’evoluzione della mobilità ridefinirà anche le automobili come un nuovo spazio per l’intrattenimento”. Per ora la Vision S – questo il nome della vettura – è solo un prototipo e non sembra che Sony e i partner che hanno lavorato al progetto siano intenzionati ad avviarne la produzione. La Vision S rappresenta più che altro un’idea di come potrebbe essere una vettura di nuova generazione, in cui le conoscenze e le competenze del mondo automotive si fondono con quelle dell’elettronica. Analisti e esperti del settore sono concordi infatti nel ritenere che quest’anno il settore delle due e quattro ruote ha occupato una posizione tutt’altro che minoritaria dentro la manifestazione dedicata all’elettronica di consumo svolta a Las Vegas dal 7 al 10 gennaio scorsi. All’interno della rassegna che ha fatto da cornice, nel corso dei suoi oltre 50 anni di storia, alla presentazione di alcuni dei beni elettronici di consumo che hanno segnato la nostra vita di tutti i giorni, non è passato infatti inosservato l’interesse sempre crescente per lo sviluppo di tecnologie in grado di rendere la guida una vera e propria esperienza a 360 gradi. E, in effetti, le aziende del comparto automotive hanno approfittato dell’opportunità del CES – già inserito da alcuni commentatori nella lista delle manifestazioni del settore da non perdere – per parlare al mondo della loro visione dei veicoli e della mobilità del futuro. Accanto alle case automobilistiche erano presenti circa 150 aziende che si dedicano allo sviluppo di tecnologia per le autovetture. Ampio spazio è stato dedicato alla connettività, ai sistemi che avvicinano sempre più alla guida autonoma, e a quelli che aumentano la sicurezza a bordo (tema necessariamente centrale per il settore).

 

Bridgestone per la prima volta a Las Vegas

Bridgestone, che ha partecipato proprio quest’anno per la prima volta al Consumer electronic show, ha scelto di presentare le proprie innovazioni all’interno di quello che l’azienda stessa ha definito uno “showcase interattivo”. “Ces è per Bridgestone un’opportunità unica per mostrare al mondo come ci stiamo trasformando nel partner di riferimento per le soluzioni di mobilità”, ha commentato il vice presidente, senior officer, global chief strategic officer di Bridgestone, TJ Higgins. “Bridgestone vanta 90 anni di storia, fatti di tecnologia e ricerca finalizzati allo sviluppo di prodotti avanzati, servizi e soluzioni per un mondo in continuo movimento. Proiettandoci nel futuro, siamo in grado di abbinare la nostra esperienza nella produzione di pneumatici con un’ampia gamma di soluzioni digitali. Il nostro scopo è creare prodotti connessi e servizi per una mobilità sempre più sostenibile e sicura e contribuire in maniera concreta allo sviluppo della società in cui viviamo”, ha concluso il manager.

Sono tre i prodotti sui quali l’azienda produttrice giapponese ha puntato per la sua prima apparizione a Las Vegas. Innanzi tutto, i pneumatici airless: forse non una novità assoluta per gli addetti ai lavori, ma di certo un prodotto che sintetizza il lavoro di ricerca portato avanti dall’azienda negli ultimi anni. All’interno della gamma di pneuamtici airless – caratterizzati da un battistrada e da una struttura altamente resistenti –, Bridgestone ha poi presentato un concept a elevata elasticità pensato per un Rover lunare in via di sviluppo, che sarà poi impiegato all’interno di una missione di esplorazione spaziale internazionale. Al Ces tutto ruota attorno alla tecnologia, e, di conseguenza, Bridgestone ha mostrato le possibili applicazioni nel settore dei pneumatici. Il secondo concept presentato è stato dunque il cosiddetto “digital twin”. Allo stato attuale, infatti, il veicolo non è ancora in grado di registrare ciò che accade a seguito dell’interazione del pneumatico con la superficie stradale, il che rappresenta uno degli ostacoli nello sviluppo di una guida totalmente autonoma. Il digital twin – gemello digitale – del pneumatico di Bridgestone, creato mediante una tecnologia proprietaria, punta a colmare proprio questa lacuna. Attraverso l’impiego di questa tecnologia e attraverso la connessione del pneumatico è possibile infatti generare predizioni specifiche, che porterebbero a un miglioramento dei sistemi di sicurezza del veicolo. Infine, c’è stato spazio a Las Vegas anche per la presentazione della piattaforma Webfleet Solution. Ancora una volta, non una novità assoluta, ma una sintesi utile a mostrare al grande pubblico le implicazioni pratiche della tecnologia applicata alla gestione dei parchi di veicoli commerciali. È stato infatti mostrato agli spettatori come la piattaforma Webfleet sia in grado di aiutare i veicoli a muoversi in maniera efficiente – e in sicurezza – sfruttando la raccolta di dati statistici.

 

Sostenibilità, connettività e sicurezza: la mobilità del futuro secondo Continental

Per Continental, invece, la partecipazione al Ces è stata progettata attorno ai concetti di sostenibilità, connettività e sicurezza. “La nostra filosofia è ‘Mobility is the Hearbeat of life’”, ha dichiarato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia. “Il nostro è da sempre un approccio olistico che considera la strada come un ecosistema e sviluppa soluzioni intelligenti e innovative per garantirne una condivisione in sicurezza per tutti gli utenti. Al Ces abbiamo presentato prototipi e sistemi all’avanguardia unici nel loro genere di infotainment, connettività e sicurezza”, ha spiegato De Martino. Continental si dedica infatti non solo alla produzione di pneumatici, ma anche allo sviluppo di tecnologie utili a rendere i veicoli e le strade più sicure. Un miglioramento in termini di sicurezza è al centro dello sviluppo del Transparent Hood. Si tratta di uno schermo che permette al conducente di vedere la superficie sotto al cofano attraverso le immagini raccolte e elaborate dal sistema Surrond View, composto da quattro telecamere. Questo consentirebbe al conducente di tenere sotto controllo anche il terreno sotto la vettura, permettendogli di identificare eventuali buche o ostacoli. Sempre in tema di sicurezza, Continental ha presentato a Las Vegas il nuovo sistema di sensori di contatto Contact Sensor Sysem – CoSSy –, che permette di rilevare impatti di bassa entità e a velocità ridotta tra un veicolo e una persona o un oggetto, mediante l’elaborazione dei segnali sonori generati. Fra le varie applicazioni, il sistema permetterebbe di rilevare, ad esempio, il rischio di acquaplanning, elaborando il suono prodotto dall’acqua che colpisce il veicolo nei giorni di pioggia, o la presenza di veicoli di soccorso in avvicinamento.

Sul tema più ampio della mobilità, il gruppo tedesco ha presentato una soluzione olistica di interfaccia uomo macchina, pensata specificamente per i veicoli a guida autonoma, e creata con l’intento di stabilire un “dialogo” (per quanto possa sembrare paradossale) fra uomo e macchina. Il sistema permetterà di prenotare il proprio posto a bordo di una navetta tramite un’app per smartphone che darà la possibilità, tra le altre cose, di monitorare costantemente il percorso del veicolo in arrivo. Ma non basta: lungo il tragitto percorso dalla navetta, sarà possibile visualizzare punti di interesse e informazioni aggiornate, per esempio, su eventi culturali o sociali. Sempre su questo tema, è stato inoltre presentato il progetto Smart City Mobility and Transportation Hub di Auburn Hills: il progetto è composto da due incroci resi intelligenti grazie a sensori, radar a corto e lungo raggio e al software integrato nell’infrastruttura che elabora i dati. Ciò permetterebbe di migliorare i flussi del traffico, ridurre l’inquinamento e migliorare la sicurezza, dato che il sistema sarebbe in grado di comunicare i possibili pericoli a pedoni e veicoli connessi. Il sistema Wrong Way Driver, inoltre, segnalerebbe ai conducenti la presenza di un veicolo che viaggia in contromano.

 

Goodyear investe nell’assistenza e nella sostenibilità

L’impiego della tecnologia per fornire servizi e assistenza capillari, continui ed efficienti è ciò che sta alla base anche della nuova piattaforma AndGo di Goodyear, presentata anch’essa durante la rassegna di Las Vegas. La piattaforma di servizi lanciata dall’azienda dal piede alato, disponibile per ora solo all’interno del territorio americano, permetterà di assistere i veicoli delle flotte attraverso l’impiego di un software predittivo e di una rete di assistenza diffusa su tutto il territorio statunitense. L’obiettivo? Permettere alle flotte di noleggio e di car sharing di essere sempre in movimento. Il punto di forza della piattaforma sarà quello di monitorare continuamente i servizi richiesti, in modo da poter programmare gli interventi minimizzando così i tempi di fermo veicolo. Secondo Richard Kramer, presidente e ceo di Goodyear, AndGo è “un’altra innovazione di Goodyear che contribuirà a trasformare la mobilità di oggi e quella del futuro”. Ma non basta: è stato infatti annunciato a Las Vegas la costituzione di un fondo di venture capital, Goodyear Ventures, che avrà a disposizione una dotazione di 100 milioni di dollari da investire in soluzioni di mobilità del futuro nell’arco dei prossimi 10 anni: come ha sottolineato ancora Kramer, mediante la collaborazione con altri leader del settore, dalle piccole startup ai modelli di business già collaudati, Goodyear intende “plasmare il modo in cui le persone si muoveranno nel futuro”. Un impegno concreto nel progresso verso un futuro sostenibile, che passa anche attraverso la collaborazione con realtà innovative.

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