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09/03/2020
A Birmingham si entra nel vivo della stagione agonistica 2020

Autotrasporto International

 

Forte presenza delle aziende italiane, leader del settore motorsport, all’importante rassegna inglese

Marco Angrisani

Nel mese di gennaio il mondo del motorsport si dà appuntamento a Birmingham. Così anche per l’edizione 2020 di Autosport International, quella del trentennale, gli addetti ai lavori hanno avuto modo di confrontarsi, nella quattro giorni inglese, sulle tematiche legate al settore e vedere le ultime novità della produzione mondiale. Un appuntamento finalizzato al miglioramento delle performance delle auto, in pista e sugli sterrati durante la stagione agonistica 2020.

Chi ha visitato l’evento inglese ha potuto provare anche le emozioni che solo il mondo del motorsport può garantire, grazie alle attività dal vivo che sono state organizzate in un’area appositamente allestita e dedicata agli spettacoli: la Live Action Arena. Durante lo show poi, non è stato inusuale incontrare piloti di primo piano, passeggiare e dispensare autografi tra gli stand. Campioni del presente e del passato come Charles Leclerc, David Coulthard, Ari Vatanen e Johnny Herbert hanno raccontato le loro esperienze agonistiche a un pubblico numeroso e appassionato.

Valentyna Podgorodetska – Autosport sales director ha dichiarato: “Siamo felici per il brillante andamento del nostro evento, la Live Action Arena è stata particolarmente apprezzata dal pubblico, entusiasta delle esibizioni. Stiamo celebrando la trentesima edizione della fiera e i settanta anni di Autosport Magazine (la più apprezzata rivista di settore, in lingua inglese - ndr) e stiamo cogliendo l'occasione per dare uno sguardo al futuro del motorsport, oltre a celebrare il passato con l’esposizione delle auto più significative per ogni decennio”.

Gli operatori del settore hanno avuto modo di entrare nel vivo delle proprie attività grazie all’anima BtoB della fiera, che si è sviluppata nell’ambito del Business Forum e dell’Autosport Engineering Show. Durante i primi tre giorni di apertura di Autosport International si sono alternati sul palco del Business Forum i protagonisti e gli esperti del settore, trattando gli argomenti più attuali e affrontando le problematiche che coinvolgono il mondo del motorsport. Si è parlato ovviamente di innovazione di prodotto, di ottimizzazione dei processi aziendali, sempre più strategici per raggiungere l’obiettivo della riduzione dei costi nei campionati, di materiali innovativi come i compositi e delle loro applicazioni.

Un focus specifico è stato poi dedicato alla crescita dell’utilizzo dei social media per la promozione del motorsport. Attrarre un pubblico giovane e puntare a un ricambio generazionale dell’audience è uno dei temi che tutti i promotori di campionati si trovano ad affrontare in questo momento congiunturale. Grazie alla stretta collaborazione tra l’organizzatore della fiera e il gruppo Motorsport.com, leader mondiale nel settore dei media specializzati, gli argomenti trattati hanno avuto un’ampia risonanza a livello mondiale.

Non poteva infine mancare un approfondimento sul futuro del motorsport, che sta già vivendo una importante transizione delle motorizzazioni: da endotermiche a ibride spingendosi al full electric. Una presenza significativa del promotore del Campionato del Mondo di Formula E, che si è presentato ad Autosport International per la prima volta, al fine di promuovere la stagione iniziata in Arabia Saudita lo scorso novembre, è stata la chiara testimonianza di questo processo in atto.

Jerome Hiquet, chief marketing officer di Formula E, ha dichiarato: “stiamo partecipando ad Autosport International per la prima volta, subito dopo aver dato il via alla nostra stagione più impegnativa e competitiva di sempre. Lo show di Birmingham è noto da tempo per ospitare le auto da corsa più tecnologicamente avanzate al mondo, quindi è giusto che la Formula E mostri il futuro del motorsport alla platea dei visitatori”.

Girando tra gli stand del settore Engineering, di Autosport International e condividendo le impressioni degli addetti ai lavori è emerso un interessante trend delle aziende che operano nel motorsport, costantemente impegnate nel processo innovativo dei propri prodotti ma sempre più interessate a generare trasferimento tecnologico tra il loro settore di appartenenza e i più avanzati comparti industriali che, per il proprio sviluppo, devono costantemente attingere a tecnologie all’avanguardia. Nanotecnologico, biomedico, aerospaziale e militare sono solo alcuni esempi di comparti che possono giovare di trasferimento tecnologico dal mondo del motorsport.

Un’importante vetrina del comparto Engineering di Autosport International è, come sempre, rappresentata dalla premiazione dei prodotti più innovativi delle aziende presenti in fiera. Per questa edizione della manifestazione inglese, il Product Showcase Awards di Autosport International ha attribuito un importante riconoscimento a un’azienda italiana, leader mondiale del suo settore: Sparco. I sedili da corsa dell’azienda di Volpiano, prodotti con tecnologia QRT (Quick Resin Technology), sviluppata e brevettata dal dipartimento R&D di Sparco, dimostrano come le applicazioni di tecnologie sviluppate da settori attigui, possono risultare strategiche grazie al trasferimento tecnologico nel settore motorsport. Questa tecnica di produzione, che deriva dalle applicazioni in aeronautica può abbassare i pesi dei sedili del 25-30%, percentuali queste, che in termini sportivi rappresentano la differenza tra vincere o perdere una gara. Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco ha dichiarato: “Sparco è sempre stata in prima linea nella ricerca, come fornitore di prodotti innovativi e siamo molto orgogliosi di questo premio”, definendo poi le altre attività svolte in fiera, ha proseguito: “a Birmingham presenteremo una collezione quasi completamente nuova di tute e scarpe. Abbiamo anche rinnovato il nostro teamwear, con – per la prima volta – linee di prodotti dedicate anche ai bambini, oltre alle nostre borse, create in collaborazione con il produttore italiano di valigie, Roncato”.

È nel settore Engineering che i vertici e le aziende di RPM (Rete Professionisti Motorsport), che riunisce professionisti e piccole medie imprese italiane che operano nel mondo del motorsport, concretizzavano le proprie attività a Birmingham, con l’obiettivo di sviluppare nuovi business e contatti internazionali per dare il giusto spazio alle tante eccellenze che producono in territorio italiano e che già forniscono i più importanti team e organizzatori di campionati nel mondo.

Ad Autosport International non poteva infine mancare un focus dedicato ai centri di eccellenza per la formazione universitaria del Regno Unito. Sotto al cappello della sezione espositiva Careers & Education, le più importanti università e centri di ricerca inglesi presentavano i propri corsi, mentre gli studenti potevano essere contattati dalle aziende del settore sempre alla ricerca di nuova linfa per i propri reparti R&D.

Chiusa l’edizione 2020 con il consueto successo di pubblico, gli operatori e le aziende si sono dati appuntamento a Birmingham nel gennaio 2021 per la trentunesima edizione di Autosport International.

 

 

Rete professionisti motorsport

Rpm è una rete di imprese fondata nel marzo 2019 a Modena. Il suo scopo è di sviluppare e promuovere a livello internazionale l’eccellenza italiana nel performance engineering di piccole e medie imprese italiane operanti nell’industria del motorsport. L’eccellenza di queste aziende è caratterizzata dalla capacità innata di innovare e accelerare processi di innovazione facendo leva su contenuti di ricerca tecnologica, del saper fare e di gestione delle persone; il tutto costantemente messo alla prova dalle sfide competitive provenienti dai campi di gara. Queste sfide generano nel mix tecnologia e persone la capacità di sviluppare soluzioni utili anche in altri settori fra cui automotive, aviazione, aerospaziale, difesa e biotecnologie. Varie aziende che fanno parte di Rpm (al momento 18 dal nord al sud dell’Italia) operano in alcuni di questi settori e Rpm è stata fondata anche per stimolare e valorizzare questa capacità di innovare e generare trasferimento tecnologico. La rete si è già resa protagonista di varie iniziative in tal senso e stimola in modo attivo e metodico la crescita delle aziende che ne fanno parte.

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