Condividi su

Info dalle Associazioni - Archivio

25/10/2012
71.023 le officine di autoriparazione in Italia

Sono 71.023 le aziende italiane di autoriparazione. L’attuale rete di autoriparazione del nostro paese è infatti composta da 26.463 meccanici, 5.678 elettrauto, 17.452 carrozzieri, 6.498 gommisti, 3.612 concessionari automobilistici e 11.320 officine autorizzate. Questi dati emergono da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec.
L’elevato grado di capillarità e di prossimità al servizio degli automobilisti della rete italiana di autoriparazione continua a rappresentare un punto di forza dell’aftermarket automobilistico nazionale. Un sistema, quello della manutenzione e dell’autoriparazione, che si caratterizza per la coesistenza sul territorio di operatori indipendenti e di reti ufficiali delle case automobilistiche e che così contribuisce a stimolare la qualità dei servizi e ad ampliare le possibilità di scelta dei consumatori.
Secondo l’Osservatorio, l’ampia estensione della rete nazionale di autoriparazione, dovuta in primo luogo al grado di sviluppo della motorizzazione del nostro paese, che ha una delle densità automobilistiche più alte a livello mondiale, registra nel complesso una sostanziale stabilità, mentre mutamenti si registreranno nella composizione per tipo di attività degli autoriparatori. È pressoché invariato il numero dei carrozzieri, dei meccanici e dei gommisti, con la sola uscita dal mercato degli operatori non più in grado di sostenere adeguati investimenti professionali e tecnologici, mentre si riduce invece il numero degli elettrauto. Questo dipende dall’evoluzione tecnologica che ha determinato una sempre più intensa integrazione tra le funzioni meccaniche e le funzioni elettriche ed elettroniche dei veicoli.
Negli attuali modelli, infatti, i dispositivi elettrici ed elettronici sono spesso direttamente connessi al funzionamento delle parti motoristiche e meccaniche delle quali assicurano il costante monitoraggio. Da ciò deriva il fatto che l’attività di manutenzione e autoriparazione sui motori e sulle parti meccaniche deve necessariamente svolgersi in concomitanza con quella sulle sue connessioni con le parti elettriche ed elettroniche delle auto. Così, sempre più spesso, le funzioni proprie dell’elettrauto vengono assunte dal meccanico-motorista che vede così evolvere la propria professionalità in quella di tecnico meccatronico. Si riduce, inoltre, anche il numero dei concessionari auto e delle officine autorizzate. Ciò è, in primo luogo, motivato dalla complessa fase economica che ha penalizzato fortemente tutto il sistema distributivo e di assistenza dell’auto e che sta imponendo nuove strategie di contenimento dei costi e una diversa definizione degli assetti sul territorio delle concessionarie.
Dall’indagine emergono anche altri aspetti di interesse sull’attuale fase di evoluzione del settore dell’assistenza che è profondamente coinvolto nei processi di innovazione tecnologica che stanno trasformando l’automobile, rendendola sempre più affidabile e con minori necessità di assistenza, ma soggetta a interventi periodici di prevenzione con sempre maggior attenzione ai fattori di sicurezza, consumi ed emissioni.

torna all'archivio