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08/09/2014
SCOTTISH STYLE PER I NUOVI VREDESTEIN QUATRAC 5 E SNOWTRAC 5

Winter e all season by Vredestein


Si chiamano Quatrac 5 e Snowtrac 5 e sono l’evoluzione della generazione 3. Sono tutti nuovi e per presentarli e testarli Vredestein ha organizzato un fascinoso evento in Scozia

Nicodemo Angì

Quando dalla redazione mi hanno proposto una due giorni in Scozia, per partecipare all’evento di lancio dei nuovi Vredestein Quatrac 5 e Snowtrac 5, ho accettato volentieri, sia per il prestigio del costruttore sia per il fascino dei luoghi.

Vredestein è infatti un brand che, possiede una reputazione di un certo livello fra i conoscitori e gli addetti ai lavori. Le sue coperture sono piuttosto specialistiche e molto adatte alle condizioni meteorologiche difficili, pur arrivando a codici di velocità fino a Y.

La storia aziendale è piuttosto lunga e inizia dal 1908 a Delft, in Olanda per svolgersi poi lungo tutto il secolo fra successi commerciali, acquisizioni e riassetti aziendali fino a quando, nel 2009, è stata acquistata dalla società indiana Apollo Tyres Ltd. La produzione più qualificata rimane in Olanda: il solo stabilimento di Enschede produce annualmente più di 6 milioni di coperture per le automobili.

L’evento è servito a presentare la versione numero 5 della copertura invernale no-compromise Snowtrac e della quattro stagioni Quatrac, prodotti di punta per i quali Vredestein ha invitato, in varie giornate, ben 600 persone, fra giornalisti e operatori del settore.

Il leit-motiv era “To Scotland with style”, un filo conduttore che ha sintetizzato tecnologia, sportività, arte e un pizzico di glamour, elementi presenti tutti insieme, per esempio, nella serata del 23 giugno.

La sede scelta dagli organizzatori era Mansfield Traquair, una chiesa edificata 130 anni fa in stile gotico e trasformata in location per eventi di ogni tipo; l’edificio è oggi anche la sede dello Scottish Council Voluntary Organisations.

Alla presentazione delle nuove coperture ha collaborato anche un avatar che esponeva le caratteristiche delle nuove Snowtrac 5 e Quatrac 5 su un display lungo 38 metri che occupava tre lati della sala.

 

Nuovi e perfezionati

Lo stesso personaggio, insieme a una fascinosa modella, era il protagonista di due filmati - girati da Sounds Like Film di Amsterdam in collaborazione con Artin Advertising per la regia di Rogier Gerritsen – nei quali il Quatrac 5 era inserito dal punto di vista di “lei” mentre lo Snowtrac 5 equipaggiava l’auto di “lui” che viaggiava in stupendi panorami alpini.

Le Quatrac 5 hanno un battistrada nettamente diviso in due: la fascia interna (quella cioè che guarda la mezzeria del veicolo) ha un disegno prettamente invernale – con molte “lamelle” e larghi intagli per scaricare acqua e neve – mentre la fascia esterna ha blocchi più consistenti con sottili intagli, il tutto per innalzare la precisione di guida e la tenuta di strada. Non mancano poi i tasselli 3D, incastonati in profondità tra le lamelle nella zona centrale del pneumatico, che assicurano una migliore aderenza in curva e permettono di anticipare l’accelerazione in uscita di curva anche su neve e ghiaccio.

Quel che si vede, per quanto in grado di suscitare interesse (non dimentichiamo che Giugiaro Design collabora da tempo con Vredestein) è solo una parte delle novità. I Quatrac 5 hanno infatti una mescola chiamata Full Silica, prodotta con un miscelatore tandem che permette alle fasi di miscelazione e silanizzazione iniziali di avvenire simultaneamente, con notevoli vantaggi in termini di produttività e consumo energetico.

Il Quatrac 5 sarà disponibile inizialmente in 12 misure dal 185/65 R15 88 H al 225/45 R17.

Prodotta con le stesse avanzate tecnologie nella preparazione della mescola ma destinata a un utilizzo molto diverso è la Snowtrac 5, una copertura invernale no-compromise.

Nell’aggressivo disegno del battistrada risaltano sofisticati solchi nelle spalle, per una maggiore stabilità e un contatto migliore con l’asfalto, in modo da aumentare il controllo e la precisione in curva. Nonostante i solchi profondi la zona centrale è solida e il caratteristico battistrada a “V” garantisce maggiore stabilità.

Le imprescindibili – per una copertura invernale – lamelle sono organizzate in maniera molto sofisticata: esse sono non-parallele e più lunghe di quasi il 30% rispetto al predecessore Snowtrac 3, in modo da rompere più facilmente la pellicola superficiale del fondo, sia esso ghiaccio, acqua o neve. Le lamelle hanno inoltre forme e profondità diverse e sono orientate in varie direzioni, accorgimenti che, insieme al fatto che esse e i vari solchi delineano blocchi di dimensioni diverse, definiscono un design Stealth che minimizza vibrazioni e risonanze varie e quindi il rumore di rotolamento.

La speciale mescola del battistrada eleva poi le prestazioni in condizioni invernali a un livello ancora più elevato; lo Snowtrac 5 è attualmente disponibile nelle misure dal 165/70 R14 al 205/50 R16.

 

Su strada e nell’arte

La serata non è però finita qui, dato che si è svolto un question time con diversi esponenti dello staff di Apollo Vredestein: fra gli altri erano presenti Onkar Kanwar (Chairman & Managing Director di Apollo, il figlio Neeraj Kanwar (Vice Chairman & Managing Director di Apollo), Marco Paracciani (Chief Marketing Officer di Apollo Tyres) e Peter Snel (Chief R&D PV); a fare gli onori di casa Luis Ceneviz, President ESSAA Region. Professionali e cordiali come sempre erano poi Stefano Sbarzaglia, Country Manager Italia, e Giovanni Masinelli, Responsabile Global Brand Vredestein.

Fra le domande poste agli esponenti dello staff ne segnaliamo una che chiedeva conto dei miglioramenti introdotti nelle versioni 5: Peter Snel ha risposto che ogni aspetto è stato migliorato, dal disegno del battistrada alle mescole, per definire il miglior compromesso che Vredestein abbia mai prodotto.

Si è poi appreso che Vredestein non avrà mai coperture per autobus e camion e che l’azienda sta studiando pneumatici di classe AA per le auto elettriche.

Il glamour e la tradizione sono poi ritornati per completare la serata: il primo affidato al quartetto d’archi eScala (le giovani musiciste hanno suonato, fra l’altro, Le Quattro Stagioni di Vivaldi, proprio per simboleggiare la versatilità del Quatrac 5) mentre la seconda alla banda tradizionale Scottish Bagpipe.

Il giorno dopo è stato dedicato ai test su strada del Quatrac 5, montati su una flotta di Mercedes Classe A e Audi A3. Il clima mutevole, con pioggerella molto scottish e asfalto umido, ha consentito di testare, almeno in parte, le doti del Quatrac. Le pur limitate impressioni raccolte confermano l’essenza four season della copertura, apparsa precisa e “consistente” alle alte velocità autostradali e ben aggrappata al suolo nelle condizioni di aderenza più precaria. La natura “ibrida” della copertura è stata tradita soltanto da una rumorosità un po’ più elevata rispetto a quella delle coperture estive.

E le Snowtrac 5? Le condizioni non erano certo le migliori per metterle alla frusta ma queste coperture hanno avuto lo stesso una degna cornice in un igloo sistemato nel giardino di Gosford House, una splendida residenza di campagna che più scottish non si potrebbe...

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