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26/10/2011
"SCENA DEL CRIMINE" PER I 140 ANNI

UNIROYAL FUN CUP

Un'esperienza incredibile per festeggiare la ricorrenza storica di Continental: in circuito per divertimento nella gara in pista più lunga, al fianco dei piloti della casa tedesca col cuore a mille

Sonia Pari

Quantomeno singolare il modo di festeggiare le ricorrenze per Continental! Ti sbatte su una macchina da corsa, ti lega sul sedile del passeggero, ti fa rivoltare i sentimenti in un turbinio di adrenalina e poi ti dice: "Così te la ricordi!"
L'occasione sono i 140 anni della casa tedesca, una storia lunga quasi un secolo e mezzo, che per raccontarla tutta ci vorrebbero ore. E invece deliberatamente non è l'argomento principale dell'invito di Continental: lo scopo è far vivere un'esperienza particolare in una gara automobilistica, creare un interesse diverso che, conseguentemente, crei un link automatico con ciò che è ed è stato finora.
"Scena del crimine" è il circuito automobilistico di Spa-Francorchamps, sette chilometri di saliscendi velocissimi sulle Ardenne, pista molto impegnativa della Formula 1.
Protagonisti sono i "Maggiolini Fun Cup", coloratissime vetture da corsa con carrozzeria simil-maggiolino e motorizzazione da 175 cavalli, capaci di 230 km/h di velocità.
Produttore è la Continental, con Uniroyal, il fornitore unico della monogomma RainSport 2, in veste di regista.
"Abbiamo usato per anni l'Uniroyal Fun Cup in tutta Europa per fidelizzare i nostri clienti della marca dell'ombrellino, mettendoli su una vera macchina da corsa e facendoli diventare piloti per un giorno", spiega Alberto Bergamaschi, PR di Continental Italia e lui stesso pilota Fun Cup. "Per celebrare i 140 anni del nostro gruppo abbiamo voluto far vivere ai nostri ospiti una occasione unica, facendo provare loro le sensazioni che i piloti vivono ogni volta che indossano il casco".
Sono 120 i Maggiolini al via della gara, che si sviluppa sulla durata di 25 ore: un'endurance che mette a dura prova i mezzi meccanici e la resistenza fisica dei conduttori, arrivati in Belgio da tutte le parti d'Europa. Continental schiera due vetture, entrambe in livrea "140 years": una con un equipaggio "serio" per puntare al risultato, l'altra pilotata proprio da Alberto Bergamaschi e dal collega Alberto Richard, che ha il compito di trasportare a turno 23 passeggeri in questa singolare avventura.
Lo spirito che pervade Uniroyal Fun Cup è particolare, votato più al divertimento (fun) che all'agonismo in senso stretto: sotto il tendone-hospitality tutti i concorrenti sembrano amiconi, ma sarà poi vero quando si caleranno nell'abitacolo? L'atmosfera è quella delle feste paesane, con bancarelle di tutti i tipi nel paddock, rosticcerie ambulanti che preparano würstel di dimensioni improponibili ed energumeni che sembrano "nati con l'airbag". Cena di gala dopo le prove ufficiali, recitava il programma. Fortuna che non avevamo l'abito da sera! Ci accolgono le hostess fornendoci elmi con le corna e finte spade, scuri e mazze chiodate: galà vichingo, non c'è dubbio, e atmosfera festaiola di conseguenza. Il tutto condito da finti duelli tribali, con cibi rustici, con le immagini delle passate edizioni della 25 Ore Fun Cup che passano sugli schermi, con tornei di calcetto nella migliore tradizione di sponsor dei mondiali 2014 di Continental. Ma di ricorrenza storica si continua a non parlarne.
E il giorno dopo viene il momento clou: la partenza della gara. Si fanno gli ultimi controlli alle macchine, i piloti si preparano, le auto scendono in pista e si schierano sulla linea di start. È una procedura lunga, che coinvolge anche gli spettatori che possono entrare in pista a curiosare: c'è la sfilata dei Maggiolini storici, c'è la banda che suona, ci sono le modelle che si fanno fotografare vicino alle auto e ci sono i piloti Continental, ancora in abbigliamento...vichingo dalla sera prima!
Il via è uno spettacolo straordinario: viste da lontano sembrano 120 variopinte caramelline che si sgranano in un interminabile serpentone giù dalla discesa dell'Eau Rouge e poi su verso la curva del Radillon. E così andrà avanti per 25 ore, finché la bandiera a scacchi sancirà che solo una delle 120 macchine si potrà fregiare del titolo di vincitrice della 25 Ore Fun Cup 2011.
Ma veniamo a noi: indossata tuta e casco, aspetto con una certa apprensione che Fun Taxi (così si chiama la nostra auto) rientri ai box per il nuovo turno. Il tempo è incerto, ora piove ora asciuga, tipico del Belgio. Legata al sedile del passeggero non riesco quasi a respirare, ma mi dicono che è giusto così, perché in caso di incidente le conseguenze sono minori - cominciamo bene! Sono collegata via radio col pilota, che subito mi rassicura che non è sua intenzione disintegrare la macchina alla prima curva - e ci mancherebbe altro! Poi la scelta: forte o piano? "Beh, veramente preferirei non esagerare...". E basta questa frase per convincere il pilota a dimostrare che le curve sono un'entità aleatoria, svincolata da qualsiasi legge fisica di forza centrifuga. Nella compressione dell'Eau Rouge, a 200 all'ora, lo stomaco arriva fino alle caviglie, ma poi subito sul Radillon ritorna in gola, ristabilendo immediatamente l'equilibrio fisico - nausea permettendo. Il nastro di asfalto sembra tanto stretto quanto più si va veloci, e sembra impossibile poter sorpassare in queste condizioni. Ma c'è un trucco: basta spingersi con i fanali della tua auto fin dentro nelle luci posteriori della macchina che precede ed ecco che, per incanto, schizzi fuori da destra o da sinistra e passi davanti che quasi non te ne accorgi - solo una goccia di sudore freddo ti scende dal casco e ti finisce nel collo! E così uno, poi un altro, poi un altro ancora... E poi ricomincia a piovere, e allora gli Uniroyal Rain Sport 2 si esprimono al meglio, raddrizzando la vettura ogni volta che tende a scappare via di coda sul bagnato. Non ci avrei mai creduto, ma giro dopo giro mi abituo a questo carosello pazzesco, e mi accorgo che mi diverto anche, e tanto! Adrenalina pura, diceva Alberto prima di partire. Adrenalina pura, confermo, e quasi mi dispiace che i tre quarti d'ora di previsto supplizio terminino in un baleno. Certo, scavalcare il roll-bar e rimettere i piedi in terra non è stata cosa facile, il mondo girava per alcuni minuti intorno a me. Ma l'espressione degli occhi certamente tradiva le pulsazioni a mille. Quasi in trance seguo l'andare della gara dal muretto box con quella professionalità acquisita dalla consapevolezza di essere anche io protagonista di questa avventura. La bandiera a scacchi chiude i giochi tra la folla festante. Mi compiaccio soddisfatta della splendida esperienza e solo allora mi ricordo perché mi trovo lì con ancora la tuta addosso: ah già, i 140 anni di Continental!




• 1871-2011: 140 anni di innovazione e progresso


Continental agli albori: 1871-1900

1871 • Viene fondata ad Hannover l'8 ottobre la Continental-Caoutchouc-und Gutta-Percha Compagnie come società di capitali. Nello stabilimento principale di Vahrenwalder Straße vengono prodotti anche manufatti in gomma morbida, tessuti gommati e gomme piene per carri e biciclette.

1882 • Il cavallo rampante, simbolo della città di Hannover, viene adottato come marchio.

1898 • Inizia ad Hannover-Vahrenwald la produzione di pneumatici per autovettura senza battistrada.


Lo spirito di inventiva: 1900-1930

1901 • Il primo dirigibile tedesco, LZ 1, usa materiali aerostatici Continental per sigillare i contenitori di gas.

1904 • Continental presenta il pneumatico per autovettura dotato di battistrada.

1905 • Continental produce pneumatici chiodati antiscivolo, precursori dei pneumatici con chiodatura in acciaio.

1908 • Continental inventa il cerchio rimovibile per berline, un'innovazione che permette di risparmiare tempo e fatica nel cambio del pneumatico.

1909 • Campioni di gomma sintetica sviluppati nei laboratori Bayer vengono vulcanizzati da Continental e lavorati per produrre i pneumatici da test.

1921 • Nel suo 50° anniversario, Continental è la prima società tedesca a introdurre sul mercato i pneumatici cord. La tela rigida a quadretti viene così sostituita dal più flessibile tessuto in fibra senza trama. • Continental produce i primi pneumatici di grandi dimensioni per autocarro, che sostituiscono i pneumatici in gomma piena impiegati fino ad allora per i veicoli commerciali.

1926 • Il nero di carbonio viene usato da Continental come riempitivo di rinforzo per garantire al pneumatico maggiore resistenza all'usura e all'invecchiamento. Conferisce inoltre il suo caratteristico colore nero.


I successi nello sport: 1931-1960

1932 • Continental lancia sul mercato un composto gomma-metallo e lo registra con il nome commerciale di Continental Schwingmetall. Viene impiegato come supporto per il motore, di cui isola vibrazioni e rumore.

1935/40 • Una sequenza di successi con i pneumatici Continental da corsa in dotazione alle vetture Mercedes e Auto-Union. • Quattro vittorie consecutive nel Gran Premio di Germania, quattro successi nella gara nordafricana di Tripoli, tre in Italia e numerosi record di velocità consentono a piloti come Carraciola, Rosemeyer e Stuck di ottenere notorietà internazionale.

1952 • Continental aggiunge i pneumatici invernali M+S alla sua gamma di pneumatici convenzionali.

1951/55 • In stretta collaborazione con Daimler-Benz e Porsche, Continental riprende la scia di successi in pista. • Correndo su vetture equipaggiate con pneumatici Continental, piloti come Karl Kling, Stirling Moss e Juan Manuel Fangio vincono nel 1952 la Carrera Panamericana e i gran premi di Francia, Inghilterra, Paesi Bassi e Italia.

1955 • All'inizio dell'anno Continental è la prima società tedesca ad avviare la produzione di pneumatici tubeless. • Continental è anche la prima società a sviluppare sospensioni pneumatiche per autocarro e autobus.

1960 • Inizia la produzione su larga scala di pneumatici radiali.


L'internazionalizzazione: 1961-1990

1964 • Costruzione di un impianto in Francia per la produzione di pneumatici a Sarreguemines.

1967 • Apertura del Contidrom, il circuito dedicato ai test sui pneumatici situato ai confini della Landa di Lüneburg.

1971 • Vengono create le più grandi strutture di produzione di tubi flessibili d'Europa presso l'impianto di Korbach.

1972 • Continental lancia il pneumatico invernale senza chiodi ContiContact.

1979 • L'acquisizione degli impianti europei di Uniroyal, Inc., Stati Uniti, offre a Continental una base più ampia in Europa.

1983 • I supporti idraulici Continental (speciali elementi a cuscinetto usati nei motori per attenuare le vibrazioni e il rumore) vengono prodotti su larga scala per l'industria automobilistica.

1985 • Acquisizione degli impianti di produzione di pneumatici della società austriaca Semperit.

1987 • Acquisizione della società di produzione di pneumatici nordamericana General Tire, Inc.

1989/90 • Viene creata una joint venture con la società portoghese Mabor per la produzione di pneumatici a Lousado. Nel 1993 si completa l'acquisizione.


Fornitore dell'industria automobilistica: 1991-2011

1991 • L'intera gamma di prodotti in gomma per l'industria viene riorganizzata sotto il marchio ContiTech. • Continental lancia un pneumatico per autovettura che rispetta l'ambiente: il ContiEcoContact.

1993 • La partecipazione di maggioranza nella società ceca Barum comprende un impianto per la produzione di pneumatici per veicoli passeggeri e commerciali a Otrokovice oltre a un'organizzazione commerciale con circa 50 punti vendita. • Continental dispone di oltre 2.200 punti vendita e rivenditori in franchising in 13 paesi europei.

1994 • Benecke-Kaliko AG viene integrata nella divisione ContiTech. I principali prodotti sono finta pelle e pellicole.

1995 • Viene costituita la divisione Automotive Systems per intensificare l'attività di sviluppo di sistemi per il settore automobilistico.

1997 • Continental presenta l'Isad (Integrated Starter Alternator Damper), che gli vale l'attribuzione del premio tedesco per l'innovazione industriale. L'Isad integra in una singola unità l'avviamento e il generatore del veicolo. Questa importante tecnologia è una precondizione per i sistemi di propulsione ibridi che contribuiscono a ridurre sostanzialmente il consumo di carburante e le emissioni.

1998 • Acquisizione dell'unità Automotive Brake and Chassis di una società statunitense attiva su scala mondiale, il cui nucleo è rappresentato da Alfred Teves GmbH a Francoforte sul Meno.

1998/99 • Continental rafforza la sua posizione di produttore di pneumatici a livello internazionale con l'apertura di siti produttivi in Argentina, Messico, Sud Africa e Slovacchia. • Ulteriori progressi verso l'internazionalizzazione delle attività di ContiTech vengono compiuti in Brasile, Cile, Messico e Ungheria.

2000 • Viene aperto a Timisoara, in Romania un nuovo impianto per la produzione di pneumatici autovettura. • Continental e Nisshinbo costituiscono una joint venture (Continental Teves Corporation) nel settore dei sistemi di frenata e telai per i mercati giapponese e coreano.

2001 • Continental rafforza le sue attività nel mercato in continua crescita dei componenti elettronici per auto mediante l'acquisizione di Temic, specialista internazionale nel settore.

2002 • Per intensificare le attività di fornitura di pneumatici ai produttori di auto giapponesi, Continental e Yokohama creano una joint venture paritetica.

2003 • Presentazione del ContiSportContact 2 Vmax, pneumatico da strada omologato per velocità fino a 360 km/h. • Continental rafforza la sua posizione come produttore di pneumatici nell'area Asean e in Australia creando una joint venture con la società malese Continental Sime Tyre.

2004 • Acquisizione di Phoenix AG. Con la fusione di ContiTech e Phoenix, società specializzata nel campo della tecnologia della gomma e dei materiali plastici, continua la sua evoluzione.

2005 • Cooperazione con ZF Friedrichshafen per lo sviluppo congiunto e la commercializzazione di tecnologie per veicoli ibridi.

2006 • Inizia la produzione di pinze per freni nel nuovo impianto di Zvolen, in Slovacchia, e di pneumatici per autovetture, furgoni e veicoli commerciali a Camaçari, in Brasile. • Continental acquisisce il ramo di produzione di componenti elettronici per il settore automotive della società statunitense Motorola, Inc., espandendo le proprie attività anche nell'ambito della telematica.

2007 • Con l'acquisizione della quota di maggioranza nella società slovacca Continental Matador Rubber s.r.o. Continental espande la sua posizione nelle divisioni Pneumatici e ContiTech in Europa centrale e orientale. • Continental acquisisce Siemens VDO Automotive AG e diventa tra i primi cinque fornitori del settore automotive a livello mondiale, potenziando nel contempo la sua posizione competitiva in Europa, Nord America e Asia.

2008 • Inizia nell'impianto di Norimberga la produzione di batterie agli ioni di litio per i veicoli a propulsione ibrida.

2009 • Vengono aperti a Shanghai la nuova sede centrale per l'Asia e un centro di ricerca e sviluppo. • Schaeffler KG diventa principale azionista di Continental AG a seguito del perfezionamento dell'offerta di acquisto resa pubblica nell'estate del 2008.

2010 • Viene lanciato sul mercato il ContiSportContact 5 P. Questo nuovo pneumatico estivo a elevate prestazioni è progettato specificamente per auto sportive e per il tuning. • Lancio del nuovo HD Hybrid. Innovativo pneumatico da autocarro per asse trattivo.

2011 • Inaugurazione ufficiale della prima fabbrica Continental in Cina. Il nuovo impianto ad alta tecnologia di Hefei ha una capacità produttiva annua di 4 milioni di pneumatici autovettura, che saranno venduti sui mercati locali di Cina e Asia.




Con un fatturato di 26miliardi di euro riferito al 2010, il gruppo Continental è uno dei primi fornitori dell'industria automobilistica nel mondo. Il gruppo Continental occupa circa 155.000 dipendenti in 45 paesi. Più del 30% delle nuove automobili europee escono dalla fabbrica equipaggiate in origine con pneumatici Continental.
La produzione si differenzia nei brand Continental, Uniroyal (con esclusione dei paesi NAFTA e di Colombia e Perù), Semperit, Barum, General Tire, Viking, Gislaved, Mabor, Matador, Euzkadi, Sime Tyres e, limitatamente a Malesia, Singapore e Brunei, Dunlop. La divisione Pneumatici Vettura e Trasporto Leggero include anche il business Due Ruote (pneumatici per motocicli e biciclette) e società commerciali con oltre 2.200 aziende specializzate nel settore pneumatici e franchising in 13 paesi.
La divisione Pneumatici del gruppo Continental è uno degli sponsor ufficiali di FIFA World Cup 2014 che si disputerà in Brasile.

 

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