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Fintyre acquista la divisione Tyre and Automotive Technology della tedesca REIFF, nasce un gruppo da 750 milioni

 

European Tyres Distribution Limited, la società che detiene il controllo di Fintyre, ha annunciato di aver ufficialmente siglato un accordo per acquisire dal gruppo tedesco REIFF la divisione Tyre and Automotive Technology, leader in Germania nella distribuzione multi-canale di pneumatici. La divisione Tyre and Automotive Technology del gruppo REIFF opera trasversalmente nei canali all’ingrosso, dettaglio e online e può contare su quattro depositi e 46 punti vendita nel Paese. Nel 2016 ha generato un fatturato di circa 340 milioni di euro e venduto prodotti a oltre 285.000 clienti. Il brand tedesco è affermato nella distribuzione al dettaglio, sia nel segmento premium sia nel discount, e ha un solido posizionamento nella vendita di pneumatici da ricambio.

Fintyre è, con 6,3 milioni di pneumatici distribuiti nel 2016 e un fatturato di circa 400 milioni di euro, uno dei primi cinque operatori in Europa e uno dei pochi operatori al mondo con un’offerta che include tutte le migliori marche e copre i diversi segmenti di mercato (auto, autocarri, moto, veicoli industriali e agricoli). European Tyres Distribution Limited, holding operativa con sede nel Regno Unito detenuta da Bain Capital Private Equity (uno dei principali operatori di private equity del mondo), ha acquisito Fintyre nel marzo di quest’anno.

Dall’integrazione nascerà un gruppo da circa 750 milioni di euro di ricavi che punterà a diventare leader in Europa nella distribuzione dei pneumatici, sia attraverso un processo di crescita interna, sia attraverso acquisizioni in Europa.

“REIFF ha alle spalle oltre un secolo di storia”, ha dichiarato Eberhard Reiff, amministratore delegato di REIFF Tyre and Automotive Technology. “L’acquisizione da parte di Fintyre pone le premesse per continuare questo percorso di successo e rappresenta un’eccellente opportunità per l’internazionalizzazione. Attraverso quest’operazione si costituisce il nucleo per diventare il più importante distributore indipendente di pneumatici in Europa”.

Mauro Pessi, amministratore delegato di Fintyre e di European Tyres Distribution Limited, ha dichiarato: “Il mercato europeo dei pneumatici è ancora frammentato. Ci sono opportunità di crescita per gruppi che abbiano le dimensioni e organizzazione adeguata. Crediamo fortemente in questa strategia e l’accordo con REIFF va in questa direzione”.

“REIFF ha saputo conquistare un posizionamento di primo piano tra i distributori indipendenti di pneumatici in Germania, operando trasversalmente nella vendita al dettaglio, all’ingrosso e online”, ha detto Ivano Sessa, Managing Director di Bain Capital Private Equity. “L’acquisizione rappresenta il nostro primo passo verso la creazione di un player paneuropeo della distribuzione”.

Advisor finanziari, commerciali e legali dell’operazione sono stati: PwC, Roland Berger, JLL e Hengeler Mueller per la parte acquirente; GCA Altium e Milbank per la parte cedente.

Carlo Citarella è il nuovo Amministratore Delegato di Hankook Tire Italia

 

Carlo Citarella, attuale Direttore Marketing & Vendite di Hankook Tire Italia Srl, è stato nominato Amministratore Delegato dell’azienda con decorrenza 1° Luglio 2017. Arrivato nella filiale italiana del produttore di pneumatici nel 2012, Carlo Citarella quest’anno celebra 30 anni di esperienza nelle Vendite e nel Marketing con produttori premium di pneumatici.

“La sua conoscenza basilare del business dei pneumatici e delle condizioni di mercato unitamente al suo carattere distintivo sono alla base della crescita professionale di Carlo nel settore e nella nostra azienda” ha dichiarato Ho-Youl Pae, capo di Hankook Tire Europa. “Dopo cinque anni alla guida del marketing e delle vendite in Italia, Carlo e il suo team hanno raggiunto gli ambiziosi target in termini di quota di mercato e conoscenza del marchio, in linea con i nostri target aziendali globali. La sua nomina ad Amministratore Delegato del business italiano è prova della sua abilità e allo stesso tempo di un grande impegno per le nostre attività in Italia.”

“Con passione e determinazione il nostro team di Marketing e Vendite è stato in grado di raggiungere il livello più alto e lo status di premium per il nostro marchio Hankook nel mercato italiano,” aggiunge Carlo Citarella. “Il nostro prossimo obiettivo sarà di consolidare ed espandere la nostra posizione di mercato nel medio e lungo termine attraverso lo sviluppo di nuove strategie di marketing e opportunità di vendita.”

Il predecessore di Carlo Citarella come Amministratore Delegato di Hankook Tire Italia Srl, Sooman Choi (45), che ha guidato il business di Hankook Italia negli ultimi sei anni, è stato designato come nuovo Direttore Marketing presso l’Headquarter Americano recentemente trasferitosi a Nashville in Tennessee. 

Marangoni, partnership strategica con Lujakumi Oy in Finlandia

 

Marangoni Retreading Systems ha ampliato ulteriormente la propria rete mondiale Ringtread grazie alla partnership con una delle principali società finlandesi: la società ha siglato un accordo con Lujakumi Oy, società con sede legale e sito produttivo localizzati a Pori, sulla costa occidentale del paese, per diffondere la propria tecnologia premium Ringtread System in nuove aree.

Lujakumi Oy è membro della rete Point S e vanta una vasta e indipendente base clienti nell’area finlandese e delle isole Åland, un arcipelago nel Mar Baltico di lingua svedese. La società, fondata nel 1954, è gestita dalla seconda generazione della famiglia Lujala. La società finlandese, originariamente dedicata al servizio, alla riparazione e alla ricostruzione a caldo dei pneumatici, si occupa di ricostruzione a freddo dal 1968. Grazie a un’esperienza di oltre 60 anni nella ricostruzione, Lujakumi Oy è una delle società leader nel settore in tutta Europa. Rinomata per i propri servizi e per la fornitura di prodotti di altissima qualità sul mercato, dispone di una forza lavoro composta da 30 dipendenti assolutamente dedicati, professionali e motivati. Data la rigidità delle condizioni invernali, aderenza e trazione sono dei fattori chiave per il mercato finlandese e Lujakumi Oy potrà, adesso, utilizzare la tecnologia più moderna e all’avanguardia offerta dal sistema Ringtread per la ricostruzione di carcasse di altissima qualità dei marchi di pneumatici più affidabili, producendo pneumatici ricostruiti dalle prestazioni eccezionali.

Hanna Maja, Amministratore delegato di Lujakumi Oy, ha accolto con entusiasmo l’accordo di partnership, nella prospettiva di poter offrire i prodotti del sistema Ringtread di Marangoni, rinomato in tutto il mondo, ai propri clienti in Finlandia. “Nel nostro settore la competizione è in continuo aumento e i clienti richiedono un’efficienza sempre maggiore dai prodotti che offriamo e installiamo” – ha dichiarato. Qui a Lujakumi Oy ci siamo concentrati su obiettivi quali una bassa resistenza di rotolamento, efficienza dei consumi di carburante, trazione e un maggior rendimento chilometrico per i nostri ricostruiti, ed è per questo che siamo in grado di offrire ai nostri numerosi clienti prestazioni straordinarie e ad un costo chilometrico ridotto. È per questo che abbiamo deciso di utilizzare la tecnologia premium Ringtread System di Marangoni. In questo modo, grazie alla nuova partnership con Marangoni, saremo in grado di soddisfare le richieste di maggiore qualità ed efficienza del nostro parco clienti.”

 

Michelin Vision, il futuro del pneumatico è "organico"

 

Michelin ha partecipato a Movin’On 2017, l’evento a Montreal, in Canada, dedicato alla mobilità sostenibile, dove ha presentato Vision, un nuovo futuristico concept di pneumatico pensato per essere resistente alle forature, biodegradabile e riciclabile. Si tratta di un prototipo airless che include anche la ruota stessa, e promette di essere connesso con l’auto.

Secondo le dichiarazioni di Terry K. Gettys, vicepresidente esecutivo R&D di Michelin, il nuovo Vision racchiude quindi quattro vere rivoluzioni: è organico, 'ricaricabile', senza aria e connesso. Viene infatti prodotto con materiali bio, completamente riciclabili (e in parte riciclati) con un bassissimo impatto sull'ambiente. Vision utilizza poi un battistrada depositato direttamente sulla struttura della ruota senza vulcanizzazione e per un spessore inferiore alle gomme tradizionali. Può dunque essere 'ricaricato' come si fa per la scheda dello smartphone tutte le volte che serve, ma sempre riutilizzando il cerchio 'strutturale' che ha, così, la stessa vita dell'automobile.

Che sia privo di aria è evidente, in quanto Vision sfrutta l'esperienza maturata da Michelin con Tweel (pneumatico-ruota già in regolare commercio per piccoli veicoli a bassa velocità) e propone una costruzione in cui una parte delle funzioni che nel normale pneumatico sono svolte dalla carcassa e dai fianchi (quelle strutturali e di ammortizzamento) sono state trasferite ad un elemento ruota costituito da un reticolo. Per ovviare al problema della evacuazione dell'acqua quando piove, tra battistrada e cerchio 'strutturale' vi sono apposite forature che fanno uscire il liquido con la spinta della forza centrifuga. Il battistrada inoltre è facilmente lavorabile, quindi l’automobilista può modificarlo attraverso una stampante 3D a seconda che l’usura del battistrada sia in aumento o al variare delle condizioni stradali: il disegno sulla superficie, fondamentale per consentire il deflusso dell’acqua, può essere cambiato quando si viaggia a lungo in montagna o dove la temperatura dell’asfalto è molto elevata. Infine il nuovo Vision di Michelin porta ad un livello ancora superiore l'internet of things (IoT) diventato un elemento connesso a tutto il sistema della vettura, per trasmettere informazioni sul suo funzionamento e permettere di gestire al meglio i parametri di regolazione della dinamica di marcia e gli interventi di manutenzione e 'rigenerazione' del battistrada. La struttura rigenerativa è ispirata ad alcuni processi naturali, per esempio quello che porta alla rigenerazione di piante e nei coralli.

Grassini Pneumatici, nuova sede e nuovi servizi per il Diver Center di Ponsacco

 

Restyling completo e nuovi servizi per la clientela a 2 e 4 ruote: così si presenta il Driver Center Grassini Pneumatici di Ponsacco (Pisa), che nelle scorse settimane ha inaugurato la nuova sede, realizzata con un’importante ristrutturazione interna ed esterna.

Il Driver Center Grassini Pneumatici, entrato nel 2014 all’interno della rete franchising di Pirelli, nasce nel 1971 come un’azienda a conduzione famigliare, specializzata nella vendita di pneumatici e nell’assistenza alla clientela.

Nel 1996 Grassini Pneumatici si è spostato nella zona industriale di Ponsacco, in Viale Europa 1/3, presso la sede attuale, la cui nuova e ampia struttura, che presenta un’elegante torre di vetro centrale, è stata presentata a oltre 1200 clienti, accolti con intrattenimento e animazione, alla presenza di Claudio Zanardo, ad di Driver, Roberto Rizzato, direttore commerciale Pirelli Italia e del Sindaco di Ponsacco.

Otto ponti vettura, un corner Ride Passion per l’assistenza ai motociclisti, un’area dedicata alle revisioni e nuovi macchinari all’avanguardia: sono queste alcune delle novità che si possono trovare nel nuovo Driver Center Grassini Pneumatici, nel quale i clienti sono accompagnati passo dopo passo nelle fasi di vendita e assistenza specializzata in pneumatici, cerchi e vetture, con la consueta competenza e professionalità che da sempre contraddistingue Grassini Pneumatici.

All’interno del rinnovato punto vendita è presente anche un ampio showroom: tra i tanti servizi innovativi disponibili presso Grassini Pneumatici anche la Driver TV, il canale televisivo lanciato da Driver lo scorso marzo per intrattenere gli automobilisti con contenuti esclusivi e approfondimenti sulla gamma di prodotti Pirelli e sul mondo Driver.

Fare Sistema 0.2: Assogomma porta l'Industria 4.0 nel settore gomma

 

Si è svolta a Milano la seconda edizione di “Fare Sistema”, iniziativa lanciata da Assogomma nel 2016 con lo scopo di aggregare le diverse anime del settore gomma attraverso incontri tematici con le imprese della filiera: dalla materia prima alla macchina, dal prodotto finito fino all’utilizzatore finale. Obiettivo di questi incontri è quello di focalizzare l’attenzione e proporre spunti di riflessione su temi caldi che influiscono sulla competitività delle Imprese. La produzione di articoli tecnici in gomma in Italia, a parte i pneumatici, ha uno sbocco nel settore automotive pari al 40% della produzione, che insieme ai pneumatici raggiunge il 70% della produzione di settore. Con un approccio sistemico e una più stretta e aperta collaborazione tra fornitori e clienti, tutti gli operatori professionali possono avvantaggiarsi, aumentando le capacità di competitività delle singole aziende e più in generale di tutto il settore. Dal medesimo e sempre valido concetto dell’importanza di “Fare Sistema” prende spunto anche la seconda iniziativa voluta da Assogomma, con un chiaro e non casuale riferimento al mondo dell’informatica “0.2” che aggiunge al concetto di lavorare insieme, quello di farlo in un modo “smart”, o come si dice “4.0”.

Per fare “Industria 4.0” molti sono gli approcci e gli aspetti importanti ma alcuni di essi sono preminenti e fondamentali: la capacità manageriale in un mercato globale in continua e rapida evoluzione, l’automazione dei processi produttivi e logistici, l’innovazione tecnologica e gli “smart materials”, l’utilizzo sistemico e integrato dei big data.

Il tema della capacità manageriale è stato affrontato da Vittorio D’Amato Presidente di Akron che ha introdotto alcuni principi chiave su come deve evolvere la figura del manager 4.0 per affrontare i cambiamenti in atto, per saperli interpretare, guidare e tradurre all’interno della propria realtà aziendale.

A seguire, l’intervento di Franco Zanella, Customer Service Manager di Sew Eurodrive, che ha affrontato il tema delle tecnologie digitali al servizio dell’Industria 4.0 e dell’automazione di processo produttivo e del cosiddetto smart-manufacturing (robotica, internet of things, automazione logistica, ecc.).

Matteo Bernini, AD di Comet ha invece raccontato come un’azienda gomma, storica, a conduzione familiare, sia diventata Industria 4.0 prima ancora che si iniziasse a parlarne. Grazie all’automazione, l’azienda ha incrementato il business con effetti positivi persino sull’occupazione, sia in termini di riqualificazione professionale sia in termini di addetti impiegati.

Il tema dell’innovazione tecnologica è stato affrontato da Paolo Chiappero, Responsabile del laboratorio sui materiali elastomeri del Centro Ricerche FCA, che ha illustrato come nel prossimo futuro sarà possibile utilizzare una serie di innovazioni tecnologiche, legate ai materiali in gomma, a partire dagli “smart materials” cioè materiali dotati di caratteristiche tali da renderli capaci di comunicare dati prestazionali e di funzionamento. Questi dati potranno essere analizzati ed utilizzati in diversi modi e con possibilità di sviluppi futuri, legati ad esempio alla tecnologia ibrida che porterà a nuove esigenze tecnologiche per i prodotti in gomma il cui impiego aumenterà, soprattutto nella componente insonorizzazione.

Michele Bertoncello, Partner di McKinsey & Company, ha presentato un recente studio sulle possibilità, in un futuro non troppo lontano, di utilizzare la vettura come fonte di dati inerenti, ad esempio, alle preferenze di guida dell’automobilista oppure lo stato di utilizzo, usura e manutenzione delle parti “consumabili” della vettura, dai pneumatici ai componenti interni fino al vano motore. Alcuni componenti dell’auto, resi “intelligenti” (con sensoristica dedicata) e "comunicanti" (grazie a tecnologie di connettività), saranno in grado di mandare autonomamente un'allerta di rottura o di possibile malfunzionamento. La creazione di questo tipo di "ecosistema digitale" presuppone una serie di competenze (ad esempio software, digital manufacturing, gestione e analisi dei dati, ecc.) che nessun player è in grado di sviluppare autonomamente, ancora una volta a dimostrazione della necessità di “Fare Sistema”.

Rapporto di sostenibilità Ecopneus: 2 volte la circonferenza del pianeta con i pneumatici recuperati

 

1.400.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso recuperati dal 2011 ad oggi: messi in fila sono pari a più di due volte la circonferenza terrestre; materiali che vengono recuperati e non dispersi nell’ambiente: 80.000 tonnellate – pari a 8 torri Eiffel – di granuli e polverini di gomma riciclata venduti sul mercato ogni anno trasformati in nuovi prodotti che sono esempio perfetto di economia circolare. Questi alcuni dei risultati DEL Rapporto di Sostenibilità che Ecopneus ha presentato in un convegno il 27 giugno a Roma. I benefici della circular economy nella filiera PFU sono tangibili: meno CO2 prodotta, meno acqua e risorse naturali consumate, meno importazioni di materiali vergini, 700 persone impiegate da 100 imprese qualificate che stanno investendo e crescendo, redistribuzione di ricchezza attraverso l’indotto. Con la gomma riciclata si fanno asfalti modificati per strade più durevoli e sicure, pannelli per insonorizzare gli edifici, campi di calcio con ottime performance e minore consumo di acqua, pavimentazioni sportive per varie discipline, inclusa l’equitazione, con gioia di cavalli e cavalieri. Varie esperienze saranno presentate durante il convegno, insieme ai dati dei benefici ambientali, sociali ed economici, sia della situazione attuale – che vede un 56% del volume totale recuperato come materia e un restante 44% come energia nei cementifici – che di quella futura, in una prospettiva, simulata dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, che mette a confronto due scenari estremi e alternativi (100% recupero di materia contro 100% recupero nei cementifici) e che dimostra come, con il totale recupero di materia si possano evitare emissioni di CO2 equivalenti a quasi 300.000 auto circolanti, risparmiare risorse pari al peso di 100 Tour Eiffel e acqua pari a circa 450 piscine olimpioniche, oltre a produrre valore aggiunto per il Paese e nuovi posti di lavoro.

Conclusa la prima edizione di 'PFU Zero sulle coste italiane' di EcoTyre e Marevivo

 

Numerosi gli interventi straordinari fatti da EcoTyre negli ultimi due mesi: il Consorzio ha correttamente gestito 8.670 PFU in tutta Italia, di cui 5.000 a Campoli Appenino, in provincia di Frosinone, 1.500 a Volvera, in provincia di Torino. Nell’ambito del progetto ‘PFU Zero sulle coste italiane’, dopo un primo intervento a Nisida in cui sono stati raccolti più di 350 PFU, è stata la volta di Monte Argentario in cui sono stati gestiti circa 220 PFU, per proseguire a Gallipoli (250 PFU), ad Anzio (oltre 100 PFU), a Lampedusa (circa 900 PFU) e concludere il viaggio a Milazzo (350 PFU: sono state raccolte a terra circa 300 gomme giunte a fine vita pari a 2.500 kg; in mare 50 PFU di grandi dimensioni per un totale di 2.500 kg). Tutti gli PFU sono stati condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano. Tutte queste iniziative rientrano in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

Vipal lancia il nuovo sito per l'Europa

 

Vipal Europa ha inaugurato un nuovo canale per servire i propri clienti e presentare i prodotti del marchio. Il nuovo sito, in inglese e spagnolo, ha un’interfaccia di facile utilizzo, e riporta informazioni su tutte le linee di prodotti. La piattaforma include anche cataloghi online, dalle linee di prodotti per la riparazione e gli accessori fino alle ultime coperture introdotte per i clienti europei, quali i modelli DV-RT4, VRT2, VRT3, DV-RL, DV-RM, DV-UM3, VT500, VJ900, e VJ910.

Vipal serve 90 paesi in tutti i continenti; il quartier generale di Vipal Europe si trova a Valenza, in Spagna, e la società ha centri di distribuzione in Germania, regno Unito, Slovenia e Spagna.

“Ci siamo impegnati per soddisfare le richieste specifiche del mercato europeo, rispettando sia i requisiti tecnici che legali. Il nuovo sito ci aiuterà a mostrare i diversi battistrada Vipal e le loro applicazioni con un maggiore focus sul pubblico dei nostri consumatori. Inoltre, è uno strumento che ci aiuterà anche a portare la nostra società in nuovi paesi della regione europea”, afferma Frederico Schmidt, General Manager di Vipal Europe. www.vipal-eu.com è l’indirizzo del nuovo sito.