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Letto per voi

Crociata malese contro i ricostruiti illegali

 

Il ministro malese dei trasporti Datuk Seri Liow Tiong Lai ha espresso parole molto aspre nei confronti dei ricostruttori di pneumatici che non si attengono agli standard di produzione fissati dal governo, compromettendo la sicurezza stradale. Commentando il fatto che alcuni incidenti stradali erano riconducibili a pneumatici difettosi, ha dichiarato che il ministero dei trasporti e il ministero del commercio interno, delle cooperative e dello sviluppo economico stanno monitorando la situazione, pronti ad intervenire e a punire i trasgressori, in difesa dell’eccellenza nazionale.

FONTE: RETREADING BUSINESS 2/2017

La Slovenia punta sulla qualità

 

Situata al centro di un’importante rete autostradale europea, la Slovenia è anche paese leader nelle forniture automotive e nel settore aeronautico (soprattutto grazie alla produzione di strumentazione hi-tech). Pur registrando una flessione nel trasporto pubblico, le flotte di bus rimangono i principali utilizzatori di un elevato volume di ricostruiti, che vengono rigorosamente prodotti in loco. Le importazioni dalla Cina non sembrano aver scalfito più di tanto il mercato locale, che rimane invece focalizzato sui marchi premium sia per il pneumatico nuovo che per il ricostruito.

FONTE: RETREADING BUSINESS 2/2017

Dilemma sui pneumatici usati nel Kirghizistan

Con l’annessione all’UEE (Unione Economica Eurasiatica), il Kirghizistan ha dichiarato i pneumatici usati “rifiuti pericolosi” e ne ha quindi vietato il commercio in un annuncio del vice-ministro dell’economia. In precedenza, dato il limitato potere d’acquisto della popolazione locale, l’ente nazionale per la protezione dell’ambiente e silvicoltura erogava permessi per la vendita pneumatici usati, ma nel 2015, in seguito a un emendamento della legge sul sistema di erogazione di permessi e licenze, tale permesso è stato revocato. Pur riconoscendo la pericolosità dei pneumatici usati, il governo sta attualmente vagliando un progetto di decreto legislativo che permetta di ripristinarne l’acquisto.

FONTE: TYRE AND RUBBER RECYCLING 2/2017

L'esercito brasiliano sostiene il recupero dei pfu

Grazie a un accordo fra il Comando Militare dell’Ovest e la città di Campo Grande (Brasile), i pfu provenienti da veicoli militari del Mato Grosso do Sul verranno conferiti in un centro di recupero dal comune di Campo Grande. All’esercito brasiliano, infatti, è fatto divieto di vendere, scambiare o eliminare commercialmente pneumatici e attrezzature militari, per cui l’accordo permette l’eliminazione dei pfu nel pieno rispetto dei parametri ecologici, prevenendo inoltre le temibili epidemie di febbre Dengue.    

FONTE: TYRE AND RUBBER RECYCLING 2/2017

Rifiuti Zero per il Kenya

Geocycle Kenya (rete di aziende impegnate nella gestione rifiuti) ha recentemente lanciato un progetto con il più grande cementificio del paese (che già utilizza i pfu come fonte alternativa di energia) che permetterà di processare i rifiuti senza lasciare residui. Geocycle si farà carico di raccogliere, trasportare, separare, eliminare i rifiuti e i residui delle lavorazioni, che verranno successivamente bruciati nei forni del cementificio locale. Questo programma consentirà di ridurre i costi di produzione con l’impiego di un combustibile alternativo, nonché l’impronta ecologica del Kenya, che ha ultimamente registrato un’impennata a causa delle pratiche di incenerimento dei rifiuti all’aperto. Saranno anche eliminate le discariche, che attualmente sono intasate di rifiuti.

FONTE: TYRE AND RUBBER RECYCLING 2/2017