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Letto per voi

La Colombia recupera gli otr

La Colombia ha recentemente inaugurato il primo impianto di recupero pneumatici otr dell’America Latina. Lo stabilimento, che ha una capacità annua di riciclo di 2.360 unità, lavorerà principalmente pneumatici otr provenienti da una grande compagnia mineraria locale, producendo approssimativamente 2.300 tonnellate di acciaio e 5.000 tonnellate di polverino di gomma da convogliare nella rete autostradale attualmente in costruzione nel paese, nonché da esportare in Cile, Brasile e Corea del Sud.

        FONTE: TYRE AND RUBBER RECYCLING 4/2016

S.O.S. pfu in Tasmania

ATRA, l’associazione australiana dei riciclatori di pneumatici, ha chiesto al governo di aprire un nuovo stabilimento di recupero pfu nell’Australia Meridionale, per poter arginare il problema dei pfu in Tasmania. Già ad ottobre è stato inaugurato uno stabilimento di riciclaggio a Bridgewater, in grado di triturare annualmente 300.000 pfu che vengono poi avviati alla lavorazione nell’entroterra australiano, ma si è ancora lontani dal risolvere il problema delle numerose pile di pfu stoccate in discarica. In Tasmania l’anno scorso ben 50.000 pfu sono finiti in discarica.

        FONTE: TYRE AND RUBBER RECYCLING 4/2016

Rete "alternativa" per gli USA

Il ministero americano dei trasporti realizzerà una rete di 48 corridoi nazionali dotati di punti di ricarica per auto elettriche, e di 7 corridoi di rifornimento per carburanti alternativi. Tale rete coprirà una superficie complessiva di oltre 40.000 km in 35 stati, con una distanza media di 50 miglia fra un punto e l’altro.

        FONTE: E-NEWS TRUCKINGINFO 2/11/2016

Il Kazakistan potenzia la ricostruzione

Pur estendendosi su un territorio di 2,8 milioni di m2 e con un totale di quasi 18 milioni di abitanti, il Kazakistan è molto arretrato sotto il profilo della ricostruzione pneumatici, al punto che ricostruisce solo il 3% dei 122.000 pneumatici autocarro importati annualmente (cioè 4-5.000 unità). Il governo sta comunque sostenendo economicamente alcuni progetti: su tutti spicca quello che vede un ricostruttore di Almaty (la capitale) fornire annualmente circa 2.000 ricostruiti per i 400 bus e 200 tram adibiti al trasporto pubblico. Con un totale di 4 aziende di ricostruzione attive nel paese e il reiterato sostegno dello stato, ci sono tutti i presupposti per il decollo definitivo dell’industria a breve termine.

        FONTE: RETREADING BUSINESS 4/2016

In Kenya è "Made in India" vs "Made in China"

La ricostruzione keniota è storicamente legata agli operatori e produttori di gomma indiani, dopo che 32.000 lavoratori indiani, venuti in Kenya per costruire la ferrovia ugandese (fra il 1896 e il 1901), decisero di stabilirsi nello stato africano. Ultimamente l’andamento stabile della produzione di ricostruiti ha subito una battuta d’arresto a causa delle importazioni di pneumatici nuovi a basso costo dalla Cina; i prezzi altalenanti dei pneumatici cinesi hanno scatenato una guerra dei prezzi fra i ricostruttori kenioti, causando l’entrata sul mercato di gomma low cost e la chiusura di alcuni impianti. Ora, però, l’industria locale ha deciso di passare al contrattacco con l’imminente apertura, nella parte occidentale del paese, di nuovi impianti nelle città di Kisumu e Kakamega.

        FONTE: RETREADING BUSINESS 4/2016  

Il governo della Crimea contro le discariche

Nell’ambito di un programma quadriennale (2016-2020) per lo sviluppo socio-economico della Crimea e della città di Sebastopoli, il ministero russo dello sviluppo economico stanzierà l’equivalente di 12 miliardi di dollari che verranno in parte convogliati in progetti per la protezione dell’ambiente, fra i quali si inquadra la bonifica delle discariche di pfu. Al riguardo Sergei Donskoi, ministro dell’ecologia e delle risorse naturali, ha annunciato che entro il 2020 nella regione verranno creati 5 punti di raccolta rifiuti, inclusi i pfu, che contribuiranno a far sparire le enormi discariche dislocate in tutta la penisola.

        FONTE: TYRE AND RUBBER RECYCLING 4/2016

L'Ontario difende la sicurezza della comunità e delle scuole

I soci di OTA, l’associazione degli autotrasportatori dell’Ontario (Canada), si impegnerà attivamente affinché una proposta di legge riguardante la sicurezza della comunità e delle zone scolastiche si occupi delle questioni associate ai sistemi di localizzazione degli apparati di rilevazione della velocità. Il premier dell’Ontario ha annunciato di voler far entrare in vigore tale legge, che conferirà ai comuni il potere di migliorare il grado di sicurezza nelle aree comunitarie e scolastiche attraverso l’adozione di sistemi di rilevazione automatica della velocità, la creazione di zone a velocità ridotta, nonché di un procedimento semplificato per accedere al programma di misurazione del traffico stradale della provincia. Dal canto suo, OTA si concentrerà sull’ampliamento delle zone di sicurezza nei comuni.

        FONTE: E-NEWS TRUCK NEWS.COM 16/11/2016

In crisi la ricostruzione in Lettonia

La ricostruzione in Lettonia si trova attualmente fra l’incudine e il martello, con un calo di produzione causato dalle sanzioni imposte dalla Russia e dall’UE (che comportano restrizioni alla consegna di materie prime e merci varie), e dalla penetrazione della gomma cinese nel mercato europeo. I principali clienti dei ricostruttori lettoni erano le imprese di trasporti che percorrevano il tratto UE-Russia, ma con il divieto agli autotrasportatori russi di entrare in Europa (per non conformità), gli esportatori europei hanno ripiegato sui trasporti baltici, facendo crollare il settore locale della ricostruzione. Se poi aggiungiamo il calo demografico registrato nell’ultimo decennio, capiamo perché, di recente, due dei 3 maggiori ricostruttori del paese sono stati costretti a ridurre le capacità, con poche speranze di un’inversione di tendenza.

        FONTE: RETREADING BUSINESS 4/2016