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Pneurama Weekly

02/08/2017
Tecnologia Pirelli sugli scudi alla 24 Ore di Spa

Grande dimostrazione di efficienza e di tecnologia da parte di Pirelli alla 69esima edizione della 24 Ore di Spa-Francorchamps, la principale corsa dell’anno per le granturismo della categoria GT3. Se il risultato sportivo era infatti scontato (il campionato Blancpain GT Series è un monogomma Pirelli), la corsa belga ha richiesto, come largamente previsto, un notevole sforzo da parte della Casa italiana che sul circuito delle Ardenne ha portato circa 20.000 pneumatici P-Zero (13.000 lo scorso anno) utilizzati per qualcosa come 1.200 cambi gomme nel corso delle 24 ore di gara.

L’aspetto tecnicamente più rilevante è rappresentato però dal fatto che questi pneumatici – identici per tutte le 63 vetture che hanno preso il via – si sono confermati adatti ad 11 modelli di altrettanti costruttori che avevano caratteristiche strutturali molto differenti tra loro. Alla partenza della 24 Ore c’erano infatti granturismo a motore posteriore (12 Audi R8 LMS, 8 Ferrari 488, 9 Lamborghini Huracan, 5 McLaren 650 S, 6 Porsche 991), ma anche a motore anteriore (una Aston Martin V12, 3 Bentley Continental, 4 BMW M6, 2 Jaguar G3, 11 Mercedes AMG, 2 Nissan GT-R). Conciliare con successo esigenze di automobili con, ad esempio, massa, ripartizione dei pesi, schema di trasmissione tanto diversi tra loro deve essere stata per un singolo produttore di pneumatici un’impresa quasi al limite dell’impossibile. Eppure tutto è filato liscio senza problemi per nessuno dei concorrenti.

Per la cronaca, la vittoria assoluta è andata all'Audi R8 della scuderia Sainteloc Racing pilotata da Markus Winkelhock, Christopher Haase e Jules Gounon che dopo 24 ore di gara ha preceduto per soli 13 secondi sul traguardo una Bentley, una Mercedes ed una Porsche. Per Audi questa del 2017 è stata la quarta vittoria assoluta dal 2011 nella maratona belga.

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