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Pneurama Weekly

02/08/2017
Bene le vendite di auto a luglio (+5,93%), prospettive positive

In luglio sono state immatricolate in Italia 145.363 autovetture con una crescita del 5,93% sullo stesso mese del 2016. Dopo l’impennata di giugno (+12,9%), dovuta all’impegno di case e concessionari per raggiungere gli obiettivi di vendita del primo semestre, il mercato italiano dell’auto fa dunque registrare in luglio una crescita più contenuta, ma comunque in linea con la previsione di chiudere il 2017 intorno ai 2.000.000 di immatricolazioni. Tanto più che l’apparente rallentamento della crescita in luglio è dovuto anche ad una minore incidenza delle “chilometri zero” rispetto a giugno. Come è noto, le “chilometri zero” sono vetture immatricolate ai concessionari per raggiungere gli obiettivi di vendita e destinate ad essere vendute generalmente a privati nelle settimane successive all’immatricolazione come “usate con chilometri zero”. 

Grazie anche al risultato di luglio il consuntivo dei primi sette mesi dell’anno chiude con 1.282.353 immatricolazioni e con una crescita dell’8,62%. Questo incremento è dovuto in larga misura alle auto aziendali, ma, se si considera che l’usato con chilometri zero viene ceduto nella stragrande maggioranza dei casi a privati, importante è anche il contributo dato alla crescita del 2017 dagli acquisti delle famiglie. Le prospettive per l’anno in corso sono, come si è accennato, positive anche perché sulla propensione all’acquisto di nuove autovetture continueranno ad influire il recupero del clima di fiducia di famiglie e imprese, mentre dall’inchiesta congiunturale condotta a fine luglio dal Centro Studi Promotor su un campione di concessionari emerge che si rafforza la fiducia sulle prospettive del mercato dell’auto. A fine giugno gli operatori che si attendevano domanda stabile o in aumento a  tre/quattro mesi erano il 52%. A fine luglio questa percentuale sale al 73%.

Gettando uno sguardo sulle prospettive per il 2018 - afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - va comunque segnalato che, in mancanza di provvedimenti, il contributo al mercato dell’auto degli acquisti delle aziende potrebbe rallentare nel 2018 per effetto del venir meno di due importanti elementi di sostegno e cioè i superammortamenti, che scadranno alla fine del 2017, e la Legge Sabatini, che avrebbe bisogno di maggiori finanziamenti. Sarebbe quindi importante che, anche in considerazione del contributo che il settore degli autoveicoli sta dando alla ripresa dell’economia, la prossima legge di bilancio prevedesse quantomeno una proroga dei superammortamenti per il 2018 e maggiori finanziamenti per la Legge Sabatini. Il mercato italiano dell’auto, nonostante la ripresa in atto dal 2014, è infatti ancora molto lontano dai livelli ante-crisi. Se le immatricolazioni toccheranno quota 2.000.000 nell’intero 2017 il calo rispetto ai livelli ante-crisi (2007) sarà ancora del 19,8%. Ciò significa che la ripresa del mercato dell’auto di cui si è detto non ha ancora inciso in maniera significativa sull’anzianità del parco circolante e i numeri lo dimostrano: quasi un terzo delle vetture in circolazione in Italia è costituito da auto con oltre 15 anni di anzianità e quindi con standard di sicurezza e di emissioni oggi assolutamente inaccettabili.

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